Il porto di Genova avrà il suo autoparco. E unarea di 44 mila metri quadrati, attaccata allaeroporto, che, se tutto filerà liscio, a partire da gennaio e per i prossimi cinque anni, servirà come zona di sosta, lunga o meno, per circa 300 Tir al giorno. In attesa dellAutoparco definitivo, che nascerà a Cornigliano tra le aree oggi occupate da Spinelli e quelle del cantiere della nuova strada a mare. E tutto grazie a una clausola scritta nellaccordo di programma firmato dal gruppo Riva con le istituzioni locali. Dice, quella clausola, che il gruppo Riva lascia libere aree per 44 mila metri quadrati, le restituisce allaeroporto e, quindi di fatto allEnac, la società che sovrintende la navigazione civile e decide anche sul loro destino. La clausola viene riscoperta, poco più di un mese fa, da Luigi Merlo, presidente dellAutorità portuale che adesso conferma. E spiega:« Abbiamo chiesto di affittarci le aree per cinque anni, per realizzare lì un Autoparco, in attesa di completare i lavori a Cornigliano». Lo scopo? Liberare il più possibile la città dai Tir. Aggiunge Merlo: «I camion potranno usare le aree per la sosta lunga, per i rimorchi, oppure si potranno deviare lì i mezzi, quando cè un accumulo di coda in autostrada o per ragioni diverse». I lavori non solo molti, si deve asfaltare e recintare larea. Manca solo il via libera dell Enac, per ottenerlo Luigi Merlo mercoledì sarà a Roma, insieme con i vertici della società che gestisce laeroporto, mentre nel Cda di Enac cè un genovese, Franco Pronzato che conosce i problemi della città. Tutti tasselli che fanno sperare in un esito positivo. Non ultimo il fatto che il presidente Merlo ha già avuto il via libera dalle varie sigle delle società di autotrasporto.