Il caso Vertice di tutti i teatri con lassessore alla Cultura Andrea Ranieri. LArchivolto: "Ci siamo anche noi" Il ministro Bondi "La vostra una pessima gestione" Il sindaco: "Ci hai distrutto tu" CARO Carlo Felice, siamo tutti con te, però non sei da solo: ci siamo anche noi, e che non diventi una guerra tra poveri per strapparsi le (poche) risorse e non soccombere. I teatri genovesi e liguri, e così la Regione, la Provincia e i soggetti che fanno cultura, si schierano senza esitare a fianco del piano di rilancio per la Fondazione: purché si superino però le divisioni e le logiche «corporative e comunque prive di ogni prospettiva futura», si legge nella nota stilata alla fine del lungo incontro nel salone di rappresentanza a Tursi, voluto dallassessore alla Cultura Andrea Ranieri. Intanto, aspettando lincontro-chiave con Gianni Letta a Roma, previsto per giovedì prossimo, Marta Vincenzi protagonista anche di una polemica che coinvolge la figlia - risponde a Sandro Bondi, che a sua volta polemizzando con il ministro Zubin Mehta che lo accusa di soffocare il mondo della lirica con al sua riforma, attacca: «La situazione del Teatro Carlo Felice di Genova, così come quelle di altre realtà della lirica italiana, non può essere imputata a questo governo, che anzi si è adoperato per varare una riforma, ampiamente condivisa in Parlamento, capace di risanare e rilanciare i teatri dopera nazionali, ma è dovuta a un quindicennio di dissesti e malagestione». Ribatte la sindaco: «Che ci sia stata una cattiva gestione è indiscutibile, visto il macigno che ci pesa addosso».