Per i progettisti Tesi e Quintavalle non ci sarebbero criticità. Alla giunta l'ultima parola La maxi lottizzazione da 120 appartamenti dell'H5 va all'esame ambientale. Gli ingegneri Giuseppe Quintavalle (indagato nell'inchiesta sull'urbanistica con l'ex sindaco Nenci) e Mario Angelo Tesi hanno presentato in Comune la documentazione per l'avvio della procedura di verifica di assoggettabilità a Via (Valutazione d'impatto ambientale) del comparto 3T4, quello inserito tra via Lungomonte, viale dei Medici e via Lago di Como. In sostanza, i progettisti sono a chiedere per conto dei proprietari di quei terreni se per realizzare il progetto c'è bisogno di una Valutazione di impatto ambientali oppure no. Toccherà alla giunta deciderlo dopo avere raccolto i pareri di vari enti e le memorie e le osservazioni dei cittadini. Si tratta di un passaggio obbligatorio stabilito da una precisa legge regionale, visto che l'insediamento abitativo in questione supera i 10 ettari. La documentazione. Dunque, si apre una specie di screening ambientale e paesaggistico per questo comparto su cui è stimata - sempre dai proponenti - una presenza media di circa 350 persone la giorno. Screening nel senso, che precede un eventuale ricorso alla Via, che comunque sarebbe sempre di competenza comunale. Ma da quale base si parte per questa analisi? Dalla documentazione fornita all'amministrazione comunale dai progettisti dello studio Tesi-Quintavalle. Dopo avere riepilogato i numeri essenziali dell'intervento che si sviluppa su una superficie di 126.275 metri quadrati - di cui 34.669 di edilizia privata, 9.593 di centro commerciale e uffici e 79.611 di verde, parcheggi e strade pubbliche - è stata fatta un'analisi delle condizioni delle risorse naturali e essenziali legate alla lottizzazione. Per quanto riquarda l'approvigionamento idrico, nel testo si evidenzia una criticità per attingere alla risorsa soprattutto d'estate. Ma i lottizzanti - si legge nella documentazione - si impegnano a realizzare a proprie spese in accordo con Asa un nuovo pozzo di emungimento di acqua potabile in località Passo dei Caprioli, che dovrà essere messo in servizio prima dell'effettivo insediamento dei nuovi residenti. L'inquinamento atmosferico, secondo i progettisti, resterebbe sugli stessi attuali valori, mentre quello acustico aumenterebbe in maniera limitata. E la depurazione? Altra tasto dolente se parametro con l'attuale sistema di depurazione, ma i proponenti fanno leva sul fatto che è stato recentemente deliberato un potenziamento dell'attuale depuratore posizionato al Lillatro. E dal punto di vista della funzionalità urbanistica che problemi si evidenziano? Che la densità edilizia potrà indurre un leggerpo aumento del traffico di mezzi di privati e quindi ci sarebbe la necessità di ulteriori parcheggi. Quintavalle e Tesi nella documentazione presentata non rilevano criticità o fragilità in tema di inquinamento elettromagnetico, sul clima, sui rifiuti e sul paesaggio. Su questo ultimo punto si mette in risalto che l'insediamento avrà le caratteristiche della "città giardino". Si indicano anche gli effetti socio-economici dell'operazione: «disponibilità di posti di lavoro in fase di costruzione e di esercizio, incremento di negozi di vicinato e la creazione di una nuova viabilità». L'esame. Tutta questa analisi, che possiamo dire "di parte", è stata inviata anche all'Asl 6, all'Arpat e all'Ato 5, in quanto entu competenti al rilascia di atti di assenso in materiale ambientale. Ma anche i cittadini potranno esprimersi. Chiunque abbia interesse, infatti, può presentare memorie o osservazioni in forma scritta sulla documentazione depositata entro 45 giorni dalla pubblicazione sul Bollettino, ovvero entro il 15 ottobre. Osservazioni che dovranno essere presentate all'ufficio pianificazione del settore Governo del territorio, che si trova in via dei Lavoratori numero 21 a Marittimo. Coloro che sono in possesso di una caselle di posta elettronica certificata potranno inviarle all'indirizzo e-mail protocollo.generalecert.comunale.rosignano.li.it. Al termine di questo iter, la giunta-Franchi deciderà se c'è bisogno di fare ricorso alla Via oppure se è sufficiente indicare delle prescrizioni a quanto scritto dai progettisti. «È importante evidenziare - spiega Margherita Pia, assessore all'Urbanistica - che la realizzazione di questo comparto dovrà tenere di conto anche dell'altra parte dell'H5 (quella dove è previsto il supemercato Coop, ndr). Insomma, dovrà essere una lottizzazione il più "verde" possibile e con la capacità progettuale di integrarsi con l'intera H5».