Il direttore della Normale apre il Festival delle Mente SARZANA. Per spiegare il successo del Festival della Mente basta dare uno sguardo ai numeri snocciolati dagli organizzatori: oltre 20mila biglietti già venduti; 600 volontari, ampliamenti e repliche degli incontri in quanto ormai la maggior parte degli appuntamenti sono esauriti (quelli per i bambini quasi totalmente). Alle spalle di tutto, un'organizzazione minuziosa che cerca ogni anno di dar vita a un'edizione sempre migliore. Giunge al settimo anno il "matrimonio" tra Sarzana e il Festival della Mente (da oggi a domenica) e nessuna crisi economica sembra intaccare più di tanto l'iniziativa. Anzi. «Ho sentito voci di un festival che se ne va da Sarzana. Lo smentisco categoricamente, semmai il Festival si salda sempre di più con la città basta guardare anche solo il numero dei volontari che arrivano anche dalla Lunigiana e dalla Garfagnana». Così il sindaco Massimo Caleo che, assieme al presidente della Fondazione Cassa di risparmio, Matteo Melley, all'ideatrice e direttrice del Festival, Giulia Cogoli, al presidente (Stefano Milano) e direttore (Franco Bertolani) di Itinerari Culturali, il braccio operativo del Comune nell'organizzazione di eventi culturali, ha fatto il quadro della situazione alla vigilia del Festival. Un Festival che diventa sempre più internazionale (4 ospiti stranieri) e sempre più legato al web dove a oggi vi sono ben 5mila iscritti alla newsletter e oltre 2mila al gruppo su facebook. La 7 edizione del Festival della Mente (nel luoghi simbolo di Sarzana, come Cittadella Firmafede, Chiostro di San Francesco, Teatro Impavidi, piazza Matteotti e altri) è dedicato all'approfondimento culturale, ai processi creativi, alle idee e alla messa in scena della creatività. L'evento, come in passato (l'anno scorso oltre 40mila presenze), prevede incontri, workshop, laboratori, spettacoli con grandi scrittori italiani e stranieri, storici, neuroscienziati, matematici, giornalisti e saggisti, enigmisti e semiologi, scienziati, artisti, letterati,linguisti, architetti e designer, attori, chef e molti altri. Quest'anno arriveranno, tra i tanti (sono previsti, infatti, oltre 50 incontri), Achille Bonito Oliva, Stefano Bolognini, Alessandro Barbero, Licia Maglietta, Fratesco Altan e Sergio Staino, Vincenzo Cerami, Paolo Rumiz, Enrique Vila-Matas, Gianni Celati, Aldo Cazzullo, Paolo Rumiz, Javier Cercas, Salvatore Natoli e tanti altri: tre giorni intensi, al via stasera con la lectio magistralis di Salvatore Settis. Un festival che sta crescendo dal punto di vista delle presenze «ma più di tanto non sarà possibile» dicono gli organizzatori, ma che vuole sempre più radicarsi nel territorio. La novità del 2010 è l'accordo tra Festival e carcere spezzino: è stato realizzato un laboratorio dove 4 detenuti di diversa nazionalità (un italiano, un algerino, un albanese e un sudanese) hanno usato i vecchi cartelloni pubblicitari ricavandone borse che saranno messe in vendita durante il festival. F.R.
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Il Festival delle Mente SARZANA, diretto da Giulia Cogoli, sta per iniziare il suo settimo anno. Il festival ha già venduto oltre 20mila biglietti e ha 600 volontari. L'evento prevede oltre 50 incontri con scrittori, storici, neuroscienziati e altri. Il festival è diventato sempre più internazionale e legato al web, con 5mila iscritti alla newsletter e 2mila al gruppo su facebook. L'evento sarà tenuto in vari luoghi di Sarzana, tra cui Cittadella Firmafede, Chiostro di San Francesco e Teatro Impavidi. Il festival è dedicato all'approfondimento culturale e alla messa in scena della creatività.
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