L'arch. Alessandro Ferrara si appresta a lasciare la Soprintendenza di Caltanissetta per raggiungere quella di Ragusa che dirigerà. «La mia nomina a Soprintendente per i beni culturali e ambientali della provincia di Ragusa - ha detto - è un incarico che mi riempie di grande gratificazione sebbene sarei omissivo se non ammettessi che lascio con grande rammarico il mio territorio, questa straordinaria provincia nissena che tanto mi ha dato e tanto ha da dare». Ha però aggiunto: «Non nascondo che avrei sognato di fare il Soprintendente proprio qui, a casa mia. Ritengo che le scelte effettuate a Palermo rispondano a criteri che vanno accettati, anche se qualcosa può lasciare perplessi». L'arch. Ferrara ha poi parlato del nuovo lavoro che l'aspetta. «Il territorio di Ragusa - ha detto - è eccezionale. Mi inorgoglisce l'idea di dover coordinare tutte le iniziative finalizzate alla tutela, alla promozione e fruizione di un patrimonio storico, architettonico, paesaggistico, artistico e via dicendo di un valore inestimabile. Basti pensare alla straordinaria intensità di Ragusa Ibla, all'inimitabile barocco di Modica e Scicli, alle campagne divise da muretti a secco. Ho la fortuna di conoscere bene quel territorio e spero di potere operare nel migliore dei modi, consapevole della gravità del mio compito». Non è comunque la prima volta che l'arch. Ferrara lascia Caltanissetta per un'esperienza extra-provinciale. È successo nel 2002 e nel 2003 quando - ha ricordato - «sono stato dirigente presso il servizio ispettivo dell'allora Dipartimento dei beni culturali, ambientali e dell'educazione permanente con un carico di lavoro che riguardava il controllo della sicurezza, della qualità e della fruibilità dei principali siti archeologici e museali dell'isola tra cui la Villa del Casale di Piazza Armerina, il teatro greco-romano di Taormina, i templi di Agrigento». Ricorda anche che «come dirigente responsabile del servizio per i beni architettonici di Caltanissetta ho concentrato il mio lavoro sull'obiettivo di tutelare, restaurare, valorizzare e rendere fruibili i monumenti della provincia». Ha quindi affermato: «Spero di poter spendere ancora energie e speranze per la mia terra, ovunque mi trovi» ed ha rivolto «un saluto e un ringraziamento al Soprintendente Rosalba Panvini che tanto ha dato e tanto continuerà a dare perché è nella sua natura». L. s. 03092010
SICILIA - Ferrara neosoprintendente Sognavo l'incarico qui ma va bene anche Ragusa
L'architetto Alessandro Ferrara si prepara a lasciare la Soprintendenza di Caltanissetta per dirigere quella di Ragusa. Ha detto di essere gratificato per la nomina, ma rammaricato di lasciare il suo territorio. Ferrara ha sottolineato l'importanza del patrimonio culturale e ambientale della provincia di Ragusa, che considera eccezionale. Ha anche ricordato le sue esperienze precedenti, come dirigente presso il servizio ispettivo dell'allora Dipartimento dei beni culturali, ambientali e dell'educazione permanente.
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