Il Comune é sicuramente il principale interlocutore delle amministrazioni periferiche dei beni culturali. Non sono mancate le intese, negli ultimi anni, per l'adozione di iniziative e provvedimenti finalizzati ad una migliore fruizione del patrimonio storico, artistico, architettonico e naturale presente nel territorio agrigentino. Così come non sono mancate le polemiche, a volte anche feroci, tra sindaco e Soprintendente: tra tutte vale la pena di ricordare quella relativa all'inaugurazione della pinacoteca nell'ex collegio dei Filippini e quella per la via di fuga da piazza Duomo. «Non mi interessa parlare del passato - commenta il sindaco Marco Zambuto - quelle sono vicende da tempo superate. Soltanto adesso mi auguro di poter contare su una proficua collaborazione con i nuovi dirigenti, naturalmente sempre nel rispetto dei ruoli e della specificità delle amministrazioni che essi rappresentano. Questo per garantire al nostro territorio ed ai suoi abitanti sicurezza, tranquillità, sviluppo e benessere. La salvaguardia del nostro patrimonio artistico, architettonico e paesaggistico é interesse di tutti, ma si deve riuscire a trovare il giusto equilibrio per conciliare tutte le esigenze». Insomma nessun accenno diretto alla «bocciatura» di Gabriella Costantino ma probabilmente in cuor suo il sindaco è contento delle scelte operate dalla Regione. S. F. 03092010