Riavviati gli scavi nel sito di Gelofia I volontari durante la campagna di scavi del 2009 Al via a Centuripe una nuova campagna di scavi archeologici organizzati da SiciliAntica, sotto l'egida della Sovrintendenza di Enna. La campagna di scavi dello scorso anno effettuata in contrada Gelofia ha dato risultati veramente sorprendenti. Sono stati portati alla luce, infatti, una serie di reperti archeologici, come alcune fornaci ellenistiche, resti di edifici, numerosi vasi, ma, soprattutto una tomba a camera del VI secolo a.C., il più antico monumento rinvenuto a Centuripe e ciò a testimonianza delle origine remotissime della città che affondano nell'età del bronzo, ad oltre 4000 anni fa, allorché l'isola era abitata dai Sicani. Forti dei lusinghevoli risultati dello scorso anno, anche quest'anno i soci di SiciliAntica sono pronti a partire, dal 6 settembre per una nuova campagna di scavi archeologici per riportare alla luce i tesori ancora nascosti dell'antica e nobile città, additata da Cicerone come " una tra le più ricche e grandi della Sicilia". Gli scavi, sotto la stretta sorveglianza della Sovrintendenza di Enna, diretti dall'archeologo centuripino, Giacomo Biondi del Cnr, vengono effettuati gratuitamente, divisi in cinque turni settimanali di 10 volontari per volta, dai soci di SiciliAntica. Il Comune di Centuripe, anche quest'anno, metterà a disposizione gli alloggi per i volontari che verranno da fuori e provvederà a fornire loro anche il vitto. «I soci di SiciliAntica sono pronti a dare il loro contributo per valorizzare ancora di più Centuripe che merita uno sviluppo turistico e culturale, così ha detto il presidente dell'associazione, Giuseppe Russo, per cui, con la nuova campagna di scavi si spera di trovare reperti di grandissimo valore storico ed archeologico, in modo che, come lo è stato Mazara con il suo Satiro o Morgantina con la Venere, il turismo possa decollare in questa ridente cittadina». Di certo sarebbe interessante se si potesse ripetere l'interessante iniziativa di collaborazione tra enti e privato della scorsa campagna di scavi. Gli scavi di contrada Gelofia, infatti, sono stati finanziati parzialmente dal centuripino Salvatore Fiorenza, appassionato di archeologia, che ha voluto fortemente incoraggiare la ricerca, assicurando ai volontari, per tutto il periodo, il vitto. Il presidente Russo ha inoltrato anche una proposta alle autorità competenti in merito alla sede opportuna per la preziosa Venere di Morgantina, non appena verrà restituita dagli Stati Uniti per tornare ad Aidone. «Visto i contrasti, le accuse, le indecisioni tra gli enti competenti sulla sistemazione della Venere, e poiché la cittadina di Aidone presenta notevoli problemi per cui sembra non pronta all'evento, si chiede - ha specificato il presidente Giuseppe Russo - che detto prezioso reperto archeologico venga, anche provvisoriamente, esposto nel meraviglioso Museo archeologico regionale di Centuripe, dotato di ben quattro piani di esposizione, un sistema d'allarme all'avanguardia, una struttura attrezzata anche per accogliere i portatori di handicap e una cinquantina di impiegati a disposizione che potrebbero accogliere e custodire la preziosa Venere». 02092010