Troppi visitatori nella Cappella Sistina, troppa umidità provocata dai loro corpi e dal loro respiro, dal sudore, l'impianto di aria condizionata non è più adeguato, tanti elementi inquinanti: insomma, le mirabolanti pitture dello stesso Michelangelo (la Volta e il Giudizio Universale, ma anche di Botticelli, Perugino, Pinturicchio, Signorelli, godono di non ottima salute. Se ne sono accorti gli esperti vaticani, dopo una spolveratura della Cappella, durata quasi un mese, svolta solo di notte (montando e smontando i ponteggi, perché i turisti non venissero impediti). Quindi, occorre prendere provvedimenti, quali non si sa ancora. Lo dice il direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, in un modo abbastanza singolare: con un articolino sul sito on line dell'Osservatore romano. Ovviamente, non ci sono indicazioni di riferimento, nemmeno sulla portata del malessere ma questa «è una sfida più ardua del restauro» svolto alla fine degli Anni Novecento, dice Paolucci, già soprintendente a Firenze e ministro dei Beni culturali con il Governo Dini. Occorre «misurasi con questo nobile invito»: di avere, per la tutela delle opere, «risorse di credibilità e intelligenza non inferiori a quella che i grandi hanno messo in opera nel fare arte». Allungare gli orari e spalmare i visitatori, rifare gli impianti, o altiro ancora? I Musei Vaticani sono il sito d'arte più visitato della Penisola: l'unico che regga il passo con i grandi musei stranieri (ma l'Italia non ha un museo nazionale , proprio per la sua conformazione). Sono tre milioni di persone all'anno, e nessuno manca di recarsi in Sistina. I feticci fanno paura, complicano la vita: ne sanno qualcosa la Gioconda e il Louvre. Paolucci elogia anche Carlo Pietrangeli, Fabrizio Mancinelli, Gianluigi Colalucci, chi sovrintese a quella campagna di restauro su Michelangelo, difendendone ogni scelta; e ricorda che da quattro anni non si compiva una spolveratura di un luogo d'arte dei più famosi al mondo. Dal Vaticano, all'Italia, giunge anche un ammaestramento: si chiama manutenzione programmata, una virtù che il nostro Paese, ormai da tempo, ha purtroppo perduto.
Allarme di Paolucci: Cappella Sistina a rischio, ha troppi visitatori
Il direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, ha espresso preoccupazioni per lo stato di conservazione della Cappella Sistina a causa del grande numero di visitatori. La cappella, famosa per le opere di Michelangelo, è stata oggetto di una spolveratura recente, ma il problema persiste. Paolucci ha chiesto di aumentare gli orari di apertura e di ridurre il numero di visitatori per ridurre l'impatto negativo sulla conservazione delle opere d'arte. Ha anche elogiato i sovrintendenti del restauro della Cappella, che hanno difeso ogni scelta. Il problema della manutenzione programmata è stato anche sollevato, considerata una virtù che l'Italia ha perso nel tempo.
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