NELLA notte fra domenica e lunedì qualcuno a Salemi ha tentato di appiccare il fuoco al portone del complesso monumentale del Collegio dei Gesuiti, utilizzato temporaneamente come uscita del "Museo della mafia", voluto dal sindaco Vittorio Sgarbi e inaugurato lo scorso 11 maggio, in occasione della visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Da questo ingresso si accede anche all' ufficio tecnico del Comune. Le fiamme hanno annerito una parte del portone (nella foto) e bruciato completamente una targa contenente le indicazioni sugli orari degli uffici. «Staccheremo il portone danneggiato dalle fiamme e lo collocheremo nel "Museo della mafia" all' interno della sezione dedicata alle intimidazioni», afferma il direttore del museo, Nicolas Ballario.
SICILIA - Il Museo della mafia nel mirino di un raid
NELLA notte fra domenica e lunedì qualcuno a Salemi ha tentato di appiccare il fuoco al portone del complesso monumentale del Collegio dei Gesuiti, utilizzato temporaneamente come uscita del "Museo della mafia", voluto dal sindaco Vittorio Sgarbi e inaugurato lo scorso 11 maggio, in occasione della visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Da questo ingresso si accede anche all' ufficio tecnico del Comune. Le fiamme hanno annerito una parte del portone (nella foto) e bruciato completamente una targa contenente le indicazioni sugli orari degli uffici. Staccheremo il portone danneggiato dalle fiamme e lo collocheremo nel "Museo della mafia" all' interno della sezione dedicata alle intimidazioni, afferma il direttore del museo, Nicolas Ballario.
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