Un intervento a 360 gradi nella rada di Portoferraio. Intanto è prescritto il completamento della bonifica delle aree connesse al cantiere Esaom Cesa. Prevista la riqualificazione del quadrilatero attorno alla vecchia centrale Enel e all'edificio Coppedè, con interventi a carattere commerciale e culturale: museo del mare, stazione marittima, capitaneria di porto, oltre a parcheggi e verde urbano. La struttura architettonica sarà conservata e recuperata. Lo specchio d'acqua del Porto cantieri ospiterà un approdo turistico per imbarcazioni medio grandi, il 10 dei posti barca sarà per imbarcazioni in transito da gestire in convenzione con l'amministrazione comunale. A terra vi saranno attrezzature per la produzione, rimessaggio, riparazione e refitting di piccole, medie e grandi imbarcazioni. L'attuale bacino di alaggio interno al cantiere Esaom Cesa sarà un'invariante strutturale: con questa norma si mettono degli importanti paletti per il mantenimento nel tempo del valore produttivo dell'infrastruttura. Ai fini paesaggistici, si prevede la riqualificazione di tutta la linea di costa in concessione demaniale, con la demolizione di tutti i volumi incongrui lungo Viale Teseo Tesei, la costruzione di un lungomare attrezzato, di una pista ciclabile che segua la costa partendo dalla zona della nuova stazione marittima e prosegua attraverso l'oasi termale fino a San Giovanni ed al parco archeologico delle Grotte, utilizzando i moli foranei che si dovranno unire con un ponte sulla bocca del porto. Dovranno essere ricollocati i depositi di carburante esistenti. L'attracco delle navi dovrà avvenire a una specifica boa in rada, collegata a terra con una "pipeline", per garantire la massima sicurezza ed allo stesso tempo un'adeguata qualità della costa. Per San Giovanni un porto turistico per imbarcazioni medio piccole, il 10 dei posti barca dovrà essere destinato alle imbarcazioni in transito.