Pergola Il Comitato "Eolico Trasparente" in difesa dell'ambiente del comprensorio Alta Valcesano in relazione all'incontro tenutosi questa settimana in Regione su iniziativa dell'assessore all'ambiente Sandro Donati e alla quale erano presenti gli amministratori di Pergola, San lorenzo in Campo e rappresentanti della Provincia, e in relazione alle dichiarazioni rilasciate dall'assessore provinciale all'ambiente Tarcisio Porto, si chiede perché mai si sia tenuta questa riunione con gli amministratori locali, dato che l'autorizzazione di valutazione di Impatto ambientale sia già stata data nel 2008. "Teniamo a ribadire sostiene il comitato - che il procedimento presenta numerosi vizi e lede il principio di precauzione e prevenzione stabiliti in materia ambientale e non possiamo essere né fiduciosi né tranquilli nei confronti della realizzazione del parco eolico in quanto le valutazioni ambientali effettuate sono assolutamente carenti. Tra le altre cose, non è stata considerata da parte della Regione, al momento dell'autorizzazione, la presenza delle abitazioni e dei residenti in prossimità dell'installazione dei rotori con tutti i disagi e i pericoli che questo comporterebbe sia al momento dell'installazione dell'impianto eolico sia, soprattutto, quando queste pale (se mai riusciranno a muoversi stante la velocità media del vento nella zona al di sotto dei parametri di efficienza) cominceranno a girare comportando gravi disagi. Studi condotti in vari Stati hanno dimostrato danni alla salute dell'uomo causati dal rumore (aerodinamico e meccanico) a bassa frequenza emanato dal rotore delle pale sino ad una distanza di circa 2500 metri e notevoli disturbi visivi causati dallo sfarfallamento sia di ombra che di luce solare (shadow-flickering) e che le persone che vivono entro tali distanze ne patiscono seriamente ammalandosi e arrivano spesso al punto di abbandonare le proprie abitazioni. Ci chiediamo sia stata invitata a questo ultimo tavolo politico-tecnico e non abbia invece partecipato alla Conferenza dei servizi nella quale furono invece presenti Regione e sindaci dei Comuni coinvolti, che diedero parere favorevole nonostante le tante incongruenze ed inadempienze alle norme in materia. La scarsa trasparenza dell' operazione( non è stata data la necessaria informazione, non è stata coinvolta la popolazione e le associazioni ambientaliste come previsto dalla normativa regionale ), il timore per l'impatto ambientale e paesaggistico dell' intervento in una zona a vocazione turistica, l'inesistente contropartita sotto il profilo economico hanno determinato la posizione fortemente critica delle popolazioni locali coinvolte" Giuseppe Milito