Code e doppi turni per incontrare l'arte e la storia. Così cala il sipario sulla quarta edizione di «Musei di notte» che ha registrato, in questa estate 2004, un ulteriore record di presenze: gli organizzatori parlano di settantamila persone anche se il dato verrà ufficializzato martedì. Sabato sera tantissimi visitatori, approfittando dell'apertura straordinaria degli spazi espositivi, hanno apprezzato musei e luoghi di interesse artistico e culturale, vivendo con piacere anche gli eventi di intrattenimento collaterali. Per l'occasione, infatti, la città è stata trasformata in un'officina dell'arte grazie ad un intenso programma di manifestazioni, organizzate in un percorso insolito tra archeologia, storia, arte antica e contemporanea, scienza, geologia, botanica, musica, danza, teatro, laboratori didattici ed eno-gastronomici. Quest'anno la manifestazione era dedicata al tema della città, tra la memoria della polis antica e medioevale e lo sguardo sulla città contemporanea. Come nelle trascorse edizioni, tutti i sabati estivi da metà giugno a metà settembre, le porte dei musei di Bergamo e di numerosi musei della provincia sono state aperte gratuitamente a tutti i visitatori. Nella notte conclusiva in città si potevano visitare l'Accademia Carrara, il museo Bernareggi, la Gamec (Galleria d'arte moderna e contemporanea), il museo di Scienze naturali, il museo Storico, l'Archeologico, dell'Orto Botanico, del teatro Sociale, del Chiostro minore di Sant'Agostino e del Chiostro di San Francesco. Sono stati particolarmente apprezzati gli appuntamenti «A cena da Trimalcione», un banchetto romano-imperiale, allestito all'interno di una sala del museo archeologico, con pietanze a base di albicocche, salsicce fritte con prugne e chicchi di melagrana, poi cinghiale arrosto con datteri e fichi freschi. Per secondo, focaccia con miele caldo e noci, infine frutta spolverata di zafferano. Ad annunciare gli assaggi una rappresenta-zione di Angelo Mercuri e Francesca Galli del gruppo teatrale «Nuove comparse», che hanno inscenato un breve pezzo ispirato al Satyricon di Petronio. Alle 23 alla Gamec la rappresentazione «II contorno delle cose» dell'artista Maurizio Donzelli che ha im-maginato e realizzato, con il laboratorio coreografico C.S.C. Anymore, coordinato da Rosita Mariani, i musicisti Guido Bombardieri (sax e clarinetto) e Dudù Kouate (percussioni) e con la collaborazione dei diplomandi dell'Accademia di Santa Giulia di Brescia, un'apposita performance che, legandosi al tema della città, ha riproposto in scala urbana il valore dell'espressione figurativa e la sua importanza nello sviluppo culturale e simbolico della vita contemporanea. Apprezzate anche le esibizioni del gruppo LL.Brand nel chiostro di San Francesco e gli aperitivi nel portico rinascimentale al museo Bemareggì con il concerto di modern-jazz. La manifestazione è stata giudicata positivamente dalla gente. Lo dimostra l'alta affluenza, infatti, in alcuni musei gli organizzatori sono stati costretti a regolare gli ingressi per non creare sovraffollamento nelle sale espositive. Ha funzionato anche la navetta gratuita che dalle 18 alle 23,30 ha collegato il parcheggio dello stadio a Città Alta. L'ORIGINE. BERGAMO TRA LE PRIME AD ADERIRE La manifestazione «Musei di notte», con la for-mula delle visite serali gratuite ai musei ha orìigini recenti nei paesi del nord Europa, ma è difficile stabilirne l'invenzione. Offre, oltre all'opportunità della visita, occasioni di svago ed intrattenimento. I visitatori scelgono di vivere in modo di-verso con amici e parenti le ore notturne, diventando interpreti di una dimensione culturale nuova. La formula si è ben presto diffusa anche in Italia: sono molte le città che nel periodo estivo propongono l'apertura dei musei di notte, prima fra tutte Trento. Bergamo ha dimostrato di saper recepire le innovazioni nell'ambito della promozione della cultura, anticipando realtà come Milano e Roma. La manifestazione bergamasca è sempre stata coordinata dall'associazione culturale Eventi, un'associazione tutta ai femminile. L'ideatrice del progetto, Paola Tognon, aiutata da Nelry Fognini e Beatrice Ferrara, ha proposto la prima edizione nel 2001, che da subito è stata ben accolta dalle istituzioni. Tra i promotori, il Comune e la Provincia di Bergamo e la Regione Lombardia. L'idea della cultura che diverte era piaciuta anche alla gente, si erano, infatti, contati circa 17.000 visitatori. Nelle edizioni successive sono cresciuti i dati delle frequenze, nel 2002 i visitatori sono stati circa 44.000, mentre nel 2003 circa 68.000. Non c'è ancora dato definitivo dell'ultima edizione, ma si prevede che abbia supe-rato le 70.000 unità. Per Bergamo due le peculiarità: l'arte contemporanea che ha fatto da anello di congiunzione di tutti gli appuntamenti e il programma che si connota come sistema di eventi.
Si spengono le luci sui musei di notte
La quarta edizione della manifestazione Musei di notte a Bergamo ha registrato un record di presenze, con circa 70.000 visitatori. La manifestazione, che si è svolta dal 18 al 19 settembre, ha offerto visite gratuite ai musei e ha presentato un programma di eventi culturali e di intrattenimento. I visitatori hanno potuto visitare musei come l'Accademia Carrara, il museo Bernareggi e la Gamec, e hanno assistito a spettacoli di teatro, musica e danza. La manifestazione è stata coordinata dall'associazione culturale Eventi, che ha proposto l'idea della cultura che diverte. La manifestazione è stata un successo, con un alto afflusso di visitatori e una positiva risposta da parte della gente.
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