Campobasso I giudici discuteranno la sospensiva all'insediamento a Monteverde di Vinchiaturo. Associazioni pronte alla protesta CAMPOBASSO L'orario di inizio dell'udienza davanti al Tar sulla questione dell'eolico è fissato per domani alle 10 e le associazioni contrarie all'installazione dei pali in regione sono già organizzate per fare sentire il loro «no» forte e chiaro. Sarà il giorno della prima «partita» relativa alla sospensiva dell'impianto dell'Alta Valle del Tammaro, ma i comitati, sul piede di guerra, ritengono che si tratterà solo di un assaggio, in quanto alcune società produttrici di energia alternativa si sarebbero già adoperate per passare direttamente al Consiglio di Stato. «Temiamo lo facciano poiché già in precedenti occasioni il Consiglio di Stato, stranamente nella persona del medesimo giudice, si è espresso a favore delle imprese», è l'allusione non certo velata della Uilbac, sezione della Uil dedicata all'ambito dei beni culturali. La «sorveglianza» è dunque massima, quindi c'è da aspettarsi un sit-in «al vetriolo», del resto già annunciato dagli stessi partecipanti, che resteranno uniti e compatti davanti al Tribunale amministrativo fin dalle prime ore del mattino. Per l'occasione i manifestanti hanno intenzione di presentare anche un documento all'assessore all'ambiente Muccilli per una trattativa-confronto sulla legge 22 del 2009. Molte delle associazioni, in primo luogo la stessa Uilbac, si attiveranno nei prossimi giorni per una raccolta di firme contro l'eolico selvaggio e prepareranno una proposta di interpellanza parlamentare da presentare a tutte le forze in seno al Consiglio d'Europa. In attesa di conoscere gli ulteriori sviluppi della situazione, al coro di proteste contro l'installazione dei pali eolici ha deciso di unirsi anche il Vescovo Bregantini, che ha preso una netta ed espressa posizione in tal senso, manifestata attraverso un'apposita nota. La «missiva» è stata stilata proprio in occasione della festa della Madonna di Monteverde a Vinchiaturo. «Grazie all'intensa partecipazione alla festa della Madonna di Monteverde, sito archeologico e monastico di rara bellezza, ho appreso con sgomento dalla gente del posto, molto preoccupata, la decisa intenzione del comune di Vinchiaturo di procedere alla costruzione di pale eoliche nella zona. Basta una semplice visita su quel colle, per rendersi conto della sua nativa bellezza, per quello sguardo di stupore che spazia su tutto il Molise. La presenza poi dei resti di un'antica abbazia di benedettini ci ricorda l'austera legge del lavoro, fatto di saggia valorizzazione delle risorse del luogo, nell'armonico rispetto dell'ambiente. La zona poi è nota anche per antichi insediamenti sanniti e quindi fonte di ritrovamenti archeologici. Ci si chiede, perciò, se la scelta del Comune di Vinchiaturo sia opportuna ed abbia realmente tenuto conto di queste valide argomentazioni», così Bregantini motiva la sua scelta di «scendere in campo». Bregantini rivolge un appello alle istituzioni. «Il mio intervento di Vescovo - dice - oltre a raccogliere il grido di preoccupazione dei fedeli e dei pellegrini, è legato alla giornata del Creato, che si svolge il primo settembre. La giornata ha proprio questo tema: "Custodire il creato, per coltivare la pace!". Affidiamo questo appello, che nasce dal nostro cuore di Padre e di Pastore, a tutte le autorità coinvolte, sia a livello comunale che nella dimensione giuridica, certi che solo il rispetto delle nostre risorse molisane, nella loro tipica appartenenza, darà alle nostre terre uno sviluppo autentico e duraturo».