La soprintendenza regionale si presenta alla città. Dopo una serie di riforme, l'ultima delle quali l'ha fra l'altro trasformata in "Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Lombardia", guidata da Carla Di Francesco, ha deciso di spiegare ai cittadini chi è, cosa fa, dove sta e, soprattutto, a cosa serve. Lo fa con una mostra allestita in uno spazio insolito messo a disposizione da Trac Pubblicità: il sottopasso della Metropolitana Duomo (uscita via Torino - via Orefici) dove, lungo i cui corridoi, sono affissi (tutti i giorni fino al 31 ottobre, orario 7-20) grandi pannelli che spiegano, in pillole, cosa fanno gli uffici del Ministero per i Beni e le Attività culturali dislocati sul territorio lombardo. Conoscenza, conservazione, valorizzazione, ricerca e restauro sono le parole chiave sviluppate attraverso brevi testi e grandi immagini dei nostri musei, dei palazzi storici, dei siti archeologici, dei cantieri di restauro: i luoghi della tutela, appunto, che dovranno catturare l'attenzione dei passanti frettolosi. I più guardano distrattamente quelle foto. Qualcuno si sofferma incuriosito, forse perché riconosce il Palazzo Ducale di Mantova oppure la Pinacoteca di Brera. O forse anche perché attratto dall'opera di Stefano Arienti che ha visto sul ponteggio dell'abside di Santa Maria delle Grazie. In effetti, "In alto, arte sui ponteggi" è un'altra delle "azioni di tutela" svolte in città dalla Direzione regionale, con le Soprintendenze e con le Civiche raccolte d'arte, per limitare la presenza di pubblicità sugli edifici di interesse storico e monumentale. Invece dei cartelloni pubblicitari si privilegiano le opere d'arte contemporanea, come quella (36 metri quadrati di superficie) dei due giovani artisti torinesi Botto Bruno, intitolata "Just for one day", appena installata sul ponteggio di Santa Maria delle Grazie al Naviglio, al 34 dell'Alzata Naviglio Grande.