Approfitto pertanto della riflessione suscitata dal suo articolo per rilanciare i progetti di cui più volte in passato gli enti locali si sono fatti promotori, Parco compreso, senza tuttavia ottenere alcun risultato. Propongo al governo - che non può ricordarsi di Pianosa solo quando vuole tentare di riaprire il supercarcere o quando si vociferano probabili progetti per centrali nucleari - nell'ambito di quel federalismo più volte sbandierato, di aprire un tavolo di confronto per definire insieme un vero piano di rilancio dell'isola, all'interno di un progetto di più ampio respiro che interessi tutto il Parco dell'Arcipelago toscano. La Regione Toscana è pronta a farsi interprete insieme agli enti locali coinvolti nel destino di Pianosa, all'Ente parco, alla Soprintendenza per i beni archeologici, di un piano complessivo, figlio di un disegno comune e condiviso che riporti questo patrimonio a rivivere nuove stagioni. E' chiaro che la questione posta da Berlinguer non può essere affrontata e risolta solo con le pur doverose inchieste e verifiche da parte del Corpo forestale sul superamento dei limiti di accesso. L'operazione da fare è molto più complessa. Ma di idee e progetti, che negli anni si sono susseguiti rimanendo purtroppo lettera morta incagliati negli ingorghi di competenze, ce ne sono molti. Proviamo a passarli in rassegna, a rivalutare, ripensare, riorganizzare, trovarne di nuovi. Mi riferisco alla valorizzazione delle peculiarità ambientali e alla loro adeguata conservazione, dalla biodiversità marina a quella della flora e della fauna tipiche dell'habitat pressoché integro di una realtà unica. Penso a un turismo sostenibile di qualità, che comprenda anche obiettivi educativi e di carattere scientifico. Non ultimo, al recupero del patrimonio abitativo e delle infrastrutture che possono restituire a questo territorio la dignità perduta. E permetterci di conservare la memoria di lunghi secoli di storia, travagliata affascinante dolorosa, che rischiamo di rendere irrecuperabile se aspettiamo ancora. In potenza c'è un "laboratorio naturale a cielo aperto" che, con il contributo di tutti, potrebbe trasformarsi in un altro dei tanti fiori all'occhiello di questa nostra fortunata regione. Facciamolo allora diventare un disegno condiviso. Si tratta di far svolgere all'attività umana quella parte che la natura benigna qui ha già compiuto ampiamente. Un lavoro impegnativo, lo sappiamo. Ma credo che di sfide dobbiamo esser capaci ancor più in tempi di crisi e di tagli, quando la tutela e la valorizzazione dei "tesori di casa" vengono ad essere elementi fondamentali di un'amministrazione seria, consapevole e appassionata al suo patrimonio. assessore Ambiente Regione Toscana
TOSCANA - PIANOSA, TROPPE IDEE RIMASTE SULLA CARTA
L'assessore Ambiente della Regione Toscana propone al governo di aprire un tavolo di confronto per definire un piano di rilancio dell'isola di Pianosa, all'interno di un progetto di più ampio respiro che interessi tutto il Parco dell'Arcipelago toscano. La Regione Toscana è pronta a farsi interprete insieme agli enti locali di un piano complessivo che riporti questo patrimonio a rivivere nuove stagioni. L'operazione da fare è molto più complessa di quanto possa sembrare, ma ci sono molte idee e progetti che possono essere rivalutati e riorganizzati.
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