Le grida morattiane fanno temere una nuova versione della dominazione spagnola Potrebbe non essere il peggiore dei mali se ci governasse qualcuno venuto da fuori, almeno avrebbe visto il mondo e quello che vi succede. La nostra classe politica che vuol sembrare giovane e che ai giovani fa continuamente appello, di questi ultimi non raccoglie nemmeno il più banale degli stimoli: quello di viaggiare. Viaggiare per vedere, viaggiare per capire, viaggiare per confrontare. Il gossip estivo descrive i nostri politici chi tra le valli da cui pensa discenda il torrente della verità, chi in barca, saldamente ormeggiato in un porto, questanno magari un poco infastidito dallinvadenza della Guardia di Finanza, pochi probabilmente allestero dove dare unocchiata alla pulizia delle strade; dove visitare un museo o una biblioteca aperti da poco, magari firmati da grandi architetti, dovuti allimpegno del Comune e della Regione e dello Stato, senza lintervento di "sponsor"; dove il verde urbano cè ed è ben tenuto e certamente non è dovuto allo scambio con gli spazi pubblicitari. Chi poi avesse avuto la ventura di girare per le autostrade, avrebbe potuto dare unocchiata alle zone di sosta attrezzate e ben tenute e confrontarle con le nostre, dove i fazzolettini di carta segnalano linesistenza di servizi igienici e ti fanno capire che non si vuole togliere nulla ai privati gestori che guadagnano bene sugli autogrill, oltre che sulle inadempienze nei confronti dello Stato concedente. A noi comuni cittadini irrequieti giramondo, non prende lentusiasmo di Vincenzo Monti "Bella Italia, amate spondepur vi torno a riveder ! Trema in petto e si confonde lalma oppressa dal piacer" a noi prende langoscia di tornare in città e ripiombare nel fastidio quotidiano di sentir ripetere le stesse precise cose da più di un decennio traffico, Ecopass, inquinamento, sicurezza, rom, extracomunitari, degrado delledilizia popolare sapendo che mai arriveranno a risolvere decentemente questi problemi. Sentir ripetere fino alla noia la litania delle nostre "eccellenze", a cominciare dal Quadrilatero della moda, e domandarci inutilmente perché mai dovremmo eccellere quando semplicemente abbiamo le griffes che ormai si trovano non solo nelle grandi capitali del mondo ma nelle medie e piccole città europee e non ci accorgiamo che lo straniero di passaggio compra contando solamente nelle nostre "liquidazioni": e non è un bel segnale per leconomia. Lidea che poi una parte, fortunatamente solo una parte, del dibattito autunnale verterà sul Piano di governo del territorio, è la botta finale. Chissà se la mancata vendita, per mancanza di mercato, degli edifici comunali avrà aperto gli occhi a qualcuno, perché questo Pgt sta, o meglio starebbe in piedi solo a patto di un mercato immobiliare in tensione. E lExpo? Non ne voglio parlare, mi vergogno troppo, sono solo contento che allestero i nostri giornali si trovino a fatica.