Ronchi apre la campagna dautunno. "Biglietto a 5 euro per il cinema in piazza" Non possiamo ripeterci allinfinito che mancano risorse, ma usare quel che cè. Io candidato sindaco o assessore? Non escludo nulla. Ora vorrei capire lidea di città del Pd o il progetto di Cevenini «Nessuno scandalo far pagare i musei. Dico di più: io farei pagare un biglietto di 5 euro anche per il cinema in piazza. Si fa dappertutto: perché da noi no?». Alberto Ronchi torna in pista dopo la pausa estiva, con lobiettivo di presentare presto «un progetto ufficiale per la città» e con qualche proposta già in tasca. Sulla sua strada, un percorso di iniziative pubbliche lanciate dalla sua associazione "Bologna città dEuropa" e un occhio attento alle mosse del Pd e della sinistra. Il via ufficiale della campagna dautunno dellex assessore alla Cultura della Regione sarà il 23 settembre alle Scuderie, ospite il critico letterario Goffredo Fofi, sul tema del "contributo delle minoranze in politica". Ma un assaggio del suo ritorno è fissato già per giovedì, alla Festa dellUnità, dentro il dibattito sugli stati generali della cultura cui sarà presente anche Lorenzo Sassoli de Bianchi. «Il guaio - sottolinea Ronchi - è che il Pd imposta tutta la discussione su ciò che "vorremmo fare se ci fossero le risorse". Al contrario, bisogna ragionare su ciò che si può fare con le risorse disponibili». Accento sui progetti quindi, a cominciare dal plauso al commissario Anna Maria Cancellieri che ha deciso di rimettere un ticket di ingresso sui musei: «Non mi scandalizza chiedere qualche soldo in questo modo». Al punto che lo stesso ragionamento si potrebbe fare anche per il cinema in piazza. Bocciata invece lidea del suo successore allassessorato alla Cultura in Regione Massimo Mezzetti di fare sottoscrizioni popolari per salvare gli eventi culturali: «Sono iniziative che non funzionano». Ma se per ora Ronchi non parla di alleanze, sono in molti a guardare al suo pacchetto di voti. A cominciare dalla sinistra di Prc-Pdc e Verdi, ancora indecisa se allearsi o meno coi Democratici, che guarda a Ronchi come a un possibile candidato sindaco. A finire col Pd, che potrebbe addirittura inserirlo nella rosa degli assessori. Lui per ora non si sbilancia: «Non escludo nulla. Certo, il Pd sta facendo cose molto positive sulla cultura, a partire dagli stati generali di ottobre. Il problema è che non ho ancora capito quale sia lidea di città del Pd, così come non ho capito quale sia il progetto di Maurizio Cevenini. Credo lui abbia il grandissimo pregio di saper comunicare con la città, ma per la città cosa vuole fare?».
BOLOGNA - Lex assessore regionale: "Cultura a pagamento, perché no?"
Alberto Ronchi, assessore alla Cultura della Regione, annuncia la campagna autunnale con l'obiettivo di presentare presto un progetto ufficiale per la città. La sua associazione "Bologna città dEuropa" ha lanciato un percorso di iniziative pubbliche. Ronchi sostiene che il Pd imposta la discussione su ciò che "vorremmo fare se ci fossero le risorse", mentre bisogna ragionare su ciò che si può fare con le risorse disponibili. Ha elogiato il commissario Anna Maria Cancellieri per aver deciso di rimettere un ticket di ingresso sui musei e ha proposto di fare pagare un biglietto di 5 euro anche per il cinema in piazza.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo