A forza di sentirselo ripetere, Bologna ha scoperto la sua vocazione contemporanea. Lo dimostrano i dati sui visitatori dei musei cittadini, illustrando quello che potremmo chiamare il "sorpasso" del Mambo. Nel 2009, infatti, il suo Museo darte moderna ha avuto più visitatori dellArcheologico, da sempre il numero uno, per ingressi, fra le istituzioni museali cittadine. Sono 123.282 quelli che han messo piede nelle sale di via Don Minzoni, e 107.000 quelli che si sono mossi tra reperti etruschi ed egizi, dopo che, nel 2008, erano stati 99.966 gli utenti dellArcheologico, contro i 93 mila del Mambo, e lanno prima 96mila quelli del primo e 50mila quelli del secondo, nellanno in cui la Gam si trasferì nellattuale sede allex Forno del pane. Insomma, lArcheologico continua ad acquistare pubblico. Anzi, racconta la sua direttrice Paola Giovetti, «i dati dellultimo Ferragosto fanno ben sperare per il 2010: cè un 60, con molte presenze straniere». Nonostante ciò, il museo ha perso il podio a favore del contemporaneo, e oggi cè da spiegare un sorpasso, legandolo a una concatenazione di motivi. «Non parlerei di competizione, trattandosi di due modelli museali molto differenti - premette Lorenzo Sassoli, presidente del Mambo -. Certo è che il nostro ha fatto unottima performance: una sorta di record internazionale, se si pensa che batte largamente, in presenze, il Palais de Tokyo e il Museo dellarte contemporanea di una città come Parigi». «Molto ha fatto la mostra di Morandi», spiega il direttore Gianfranco Maraniello. La mostra del maestro di Grizzana, sempre seguitissimo a Bologna, aveva già dilatato la sua eco sulla stampa debuttando al Metropolitan di New York. Tra i 123 mila visitatori del 2009, poi, il Mambo calcola anche i ragazzini dei laboratori didattici (più di 10.000 lanno) e tutti gli ospiti entrati al museo per manifestazioni di corredo alle mostre, come gli spettatori dei concerti di Angelica. «Il nostro è un museo che vive sulle collezioni permanenti, mentre il Mambo ha una vocazione diversa, legata alle mostre temporanee», puntualizza, dallaltra sponda, Paola Giovetti. «Da noi vanno soprattutto le visite guidate per le scuole: dalle 1800 alle 2000 classi lanno. Ma nel 2009 abbiamo pagato anche la riforma, che ha tolto fondi e insegnanti per le attività fuori dalle scuole». Col prossimo autunno, inoltre, sinaugurerà lultima parte della Manifattura delle Arti, il giardino del Cavaticcio, completando questo polo concentrato sul contemporaneo; oltre al Mambo, la Cineteca, i laboratori teatrali del DMS, il dipartimento di Scienza della Comunicazione dellUniversità. «E un grande progetto - commenta Sassoli -, imperniato sul Mambo e sulla sua specialità: siamo tra i pochi in Italia ad esserci indirizzati esclusivamente verso larte contemporanea, e questo ci dà unidentità precisa, che attrae molte presenze anche da fuori Italia. Ma il fatto rilevante è che Bologna è sì una città con 100 mila abitanti over 65 anni, ma dà pure ospitalità a 100mila giovani universitari, assetati di ricerca, di sperimentazione, di novità».
BOLOGNA - Novità, cè più gente al Mambo che allArcheologico
Il Museo darte moderna di Bologna ha avuto più visitatori dellArcheologico nel 2009, con 123.282 ingressi. Il Museo darte moderna ha avuto un aumento significativo di visitatori rispetto allanno precedente, mentre lArcheologico ha mantenuto un pubblico stabile. Il direttore dellArcheologico, Paola Giovetti, riferisce che i dati dellultimo Ferragosto fanno ben sperare per il 2010, con un aumento del 60%. Il Museo darte moderna, invece, ha perso il podio a favore del contemporaneo. Il presidente del Mambo, Lorenzo Sassoli, spiega che il suo museo ha fatto unottima performance, battendo largamente il Palais de Tokyo e il Museo dellarte contemporanea di Parigi.
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