Dopo due anni di chiusura la struttura torna "libera" A breve partiranno i lavori sui bastioni, in totale un intervento da 1 milione di euro Forte Belvedere, arriva il dissequestro. Ma se per la riapertura, e solo parziale, ci sarà da aspettare qualche mese, per eventi di richiamo non resta che attendere la prossima primavera. A due anni dalla tragedia di Veronica Locatelli, che cadde dai bastioni della struttura medicea perdendo la vita come era avvenuto già nel 2006 a Luca Raso, morto in circostanze analoghe, il tribunale ha accolto la richiesta di dissequestro della struttura, a cui erano stati messi i sigilli nel luglio 2008. Nei mesi scorsi Palazzo Vecchio aveva provato ad ottenere il dissequestro della struttura almeno durante il giorno presentando un piano di sicurezza che riguardava una sola parte della fortezza medicea: ma dal tribunale era arrivato il niet. Poi il Comune ci ha riprovato e ora i magistrati hanno dato lok ad un piano generale e definitivo di messa in sicurezza. Possono così partire i lavori dentro la struttura. Ma se la riapertura della palazzina reale, delle terrazze e delle aree adiacenti potrebbe arrivare già in autunno dal momento che i lavori in quei punti hanno già avuto lok della soprintendenza e si faranno già dalla prossima settimana, per rimettere piede sui camminamenti lungo i bastioni ci sarà da aspettare la primavera prossima. Il Comune sta ancora concordando un progetto con la soprintendenza: in qualche punto si prevedono cancellate, su tutti i bastioni si dovranno mettere dei parapetti ma la soprintendenza chiede un intervento omogeneo visto che laltezza dei parapetti non è la stessa dappertutto. Addirittura qualcuno ipotizza uno scavo nei prati per abbassare il livello del terreno e rendere i parapetti sufficientemente alti. Ma è tutto da concordare e i lavori non partiranno prima di qualche mese. Poi si dovrà pensare anche al restauro delle rampe della diamantina e dei camminamenti, con parcheggi e illuminazione. Costo complessivo dei lavori, oltre 1 milione di euro. La prima fase dei lavori ha invece già ottenuto il nulla-osta della soprintendenza: è rappresentata dalla messa in sicurezza della Palazzina reale e delle due terrazze adiacenti. In dieci giorni i cantieri possono partire, quando saranno fatti larea interessata (che comprende anche il percorso per consentire ai dipendenti della Biblioteca nazionale di accedere ai depositi che si trovano sotto la terrazza superiore che sotto la palazzina) potrà riaprire. La seconda fase è quella più complicata, da concordare con la soprintendenza. La terza consiste nel restauro delle rampe della diamantina e dei camminamenti delle cannoniere, parcheggio ed illuminazione, per un costo di quasi 1,3 milioni. Dovrebbe poi iniziare a breve il restauro dei bastioni via S.Niccolo (dal costo di 400 mila euro), mentre sarà stilato ad ottobre il progetto esecutivo per la messa in sicurezza dei bastioni, dal costo di 600 mila euro. (e.f.)