«Da evitare lo stop alle licenze, ma nel rispetto del territorio» Per il consigliere comunale bisogna porre riparo all'eccesso di costruzioni degli ultimi anni LUCCA. Prove d'intesa sulla variante urbanistica, punto fondamentale del programma di fine mandato proposto dal sindaco Mauro Favilla alle varie componenti del centrodestra che dovrebbero formare la nuova maggioranza. Secondo il consigliere Giacomo De Luca (Forza Lucca) la variante occorre soprattutto per far ripartire l'edilizia dal recupero dell'esistente: «Le precedenti amministrazioni hanno consentito un'eccessiva urbanizzazione, consentendo un esagerato numero di costruzioni - afferma -. Le peculiarità di Lucca, in particolare nel centro storico, ma anche nell'immediata periferia, non possono essere stravolte con ulteriori nuove costruzioni o progetti di grande impatto, a meno che non continuino la linea architettonica ed urbanistica tradizionale». La risposta giusta per De Luca non può però essere considerata quella del blocco totale: «Per l'amministrazione comunale diventa indispensabile unire possibilità di nuova occupazione o almeno mantenimento dell'esistente, garantire redditività a chi vuol fare nuovi investimenti, chiedendo però rispetto per il volto di Lucca, a partire dalle costruzioni che insistono sulle direttrici di avvicinamento al centro storico. La chiave di volta che esprime la giusta sintesi è la disciplina del recupero dell'esistente, che può rappresentare lavoro per professionisti e imprese locali. Alcune norme della variante presentano eccessivi vincoli, sembrano privilegiare la scelta della nuova costruzione che è una contraddizione in termini per un territorio così urbanizzato come il nostro. Se si reputa necessaria qualche normativa agevolativa la si deve prevedere per chi si impegna al recupero dell'esistente. Prima di aggredire nuovo territorio verde, appare necessario predisporre una normativa che privilegi invece chi vuole recuperare quello che già esiste e renderlo a nuova vita». A giudizio di De Luca, se il resto della maggioranza è d'accordo su queste tesi, anche la variante al regolamento urbanistico può rappresentare un momento che segni un forte cambiamento, riaprendo il dialogo ed il confronto con le categorie professionali, con le associazioni d'impresa e con le associazioni ambientaliste. Una posizione che attira l'interesse anche del capogruppo del Pd, Alessandro Tambellini: «De Luca riconosce l'eccesso di nuova edificazione e di consumo del suolo, che si è verificato non genericamente con le "precedenti amministrazioni", ma con il Regolamento urbanistico del 2004 e quindi con l'amministarzione Fazzi, come è ormai universalmente riconosciuto. Ribadisce l'urgenza di salvaguardare ciò che resta del paesaggio lucchese e di un tessuto urbano non ancora del tutto compromesso; vede nel recupero dell'esistente la prospettiva per il futuro. Accogliamo con interesse la posizione di tutto rispetto di De Luca, all'interno della maggioranza. Essa fornisce speranze concrete per arginare il contenuto della variante che riapre invece la strada ad alcuni significativi piani attuativi di alto impatto territoriale, del tutto contrari alla visione prospettata da De Luca. Sarebbe interessante ora conoscere anche la posizione dell'Udc per capire se ritiene opportuno prendere le distanze dalla linea di sostegno alle grandi operazioni immobiliari ripresa dalla variante».
LUCCA - Variante, prove di intesa sul riuso
Riassunto in 200 parole:
Il consigliere comunale Giacomo De Luca (Forza Lucca) ha espresso la necessità di porre riparo all'eccesso di costruzioni negli ultimi anni a Lucca. Secondo De Luca, la variante urbanistica proposta dal sindaco Mauro Favilla è fondamentale per far ripartire l'edilizia dal recupero dell'esistente. Le precedenti amministrazioni hanno consentito un'eccessiva urbanizzazione, consentendo un esagerato numero di costruzioni. De Luca sostiene che la risposta giusta non può essere un blocco totale, ma un equilibrio tra possibilità di nuova occupazione o mantenimento dell'esistente e rispetto per il volto di Lucca.
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