Ho seguito con grande interesse, su Repubblica, la discussione sul destino di San Salvi; finalmente nella città si affronta un problema finora trascurato e cioè la salvaguardia di un altro grande patrimonio storico fiorentino, quello legato alla sanità e alla medicina. Si è costituito, anni fa, un consorzio tra le Asl, il Comune e lOrdine dei Medici, che ne fu promotore, con lo scopo, purtroppo assai poco finanziato, di catalogare, proteggere, studiare e esporre lenorme patrimonio artistico, librario, strumentario, storico (si pensi alle cartelle cliniche, ai fondi librari, alle tecnologie antiche e recenti) che la nostra città possiede e che in altri paesi viene adeguatamente valorizzato. Sarebbe opportuno coinvolgere anche lUniversità, che possiede un patrimonio museale importante, perché la storia della sanità rappresenta un tutto unico e un unico percorso culturale. Si parla spesso oggi di crisi dellumanesimo medico che sembra come travolto dai successi della tecnica che quasi distolgono il medico dalla peculiarità del rapporto umano. Una ragione in più per conservare le nostre radici, per non dimenticare e per trarne motivo di riflessione. La lunga storia del paziente che diventa cittadino consapevole dei suoi diritti passa anche da tutto quanto viene ancora conservato negli edifici, come San Salvi, San Giovanni di Dio, Santa Maria Nuova e tanti altri, in cui è nata la sanità moderna. Istituire un museo della sanità nei locali di S. Maria Nuova (quale Asl in Italia possiede un Andrea del Castagno nella sala della direzione?) e creare, nelle diverse sedi, un percorso espositivo e didattico polifunzionale sarebbe occasione di turismo culturale e di insegnamento agli studenti di quelle che ora si chiamano «medical humanities». Nonostante le gravi difficoltà di bilancio della sanità (e obiettivo primario di tutti non può essere che mantenere e migliorare il servizio sanitario toscano, forse il più avanzato di Italia), i medici si augurano che si faccia strada la convinzione che valorizzare la storia della sanità è un impegno cui la nostra città non può sottrarsi proprio per il ruolo che ha sempre svolto nella cultura e nella civiltà. Lautore è il presidente dellOrdine dei medici di Firenze
FIRENZE - Facciamo a S.M.Nuova un museo della sanità
Un gruppo di medici fiorentini ha lanciato un'inchiesta sulla salvaguardia del patrimonio storico della sanità nella città. Il gruppo, formato da medici e funzionari, ha chiesto di creare un museo della sanità e di esporre le norme e le tecnologie antiche e moderne utilizzate nella cura dei pazienti. Il gruppo ha anche chiesto di coinvolgere l'Università di Firenze per valorizzare il patrimonio museale. I medici hanno sottolineato l'importanza di preservare la storia della sanità, che è strettamente legata alla cultura e alla civiltà fiorentina. Hanno anche sottolineato che la crisi dell'umanesimo medico è un motivo per valorizzare le radici della sanità.
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