Il Comune dice che la zona è degradata per arrivare a un altro obiettivo: lasciarci costruire sopra Il Pgt è pericoloso, va cambiato Bisogna controllare tutte le domande anche quelle di revisione dei confini Gli agricoltori soffrono per i contratti daffitto brevi, serve un cambiamento Gianni Beltrame, urbanista, è fra i padri del Parco Sud, essendo stato uno dei direttori del Pim, il centro studi per la programmazione dellarea metropolitana milanese. Architetto, lagriturismo è compatibile con il Parco Sud? «In linea di principio sì. Tuttavia il Parco è oggetto di aggressioni edificatorie e speculative. Si deve controllare caso per caso per verificare se si tratti di iniziative di vero agriturismo». Qual è il fattore discriminante? «È agriturismo se si soggiorna in una cascina che svolge una normale attività agricola. Non è agriturismo se si va in un albergo o un ristorante truccato da attività agricola». Cè un rischio reale? «Lagriturismo è facilmente oggetto di mistificazioni. Anche le revisioni dei confini del parco su richiesta dei Comuni vanno esaminate con attenzione. Sono spesso una scusa per nuovi interventi urbanistici nelle aree protette». Eppure molti Comuni, in primis quello di Milano, sostengono che il Parco Sud sia unarea degradata. «Quella del degrado è una balla che il Comune di Milano racconta per arrivare a una conclusione ovvia: il Parco Sud va risanato. Come? Costruendoci sopra. Da tempo il Comune strizza locchio a Ligresti, Paolo Berlusconi, Cabassi, che hanno comperato anche in anni recenti dagli enti pubblici a prezzi di svendita. Sono loro i grandi proprietari e non certo gli agricoltori, che sono in affitto. Il Comune però non dice che il Parco Sud, anche se può non essere bello dal punto di vista della manutenzione, ha salvato dalla cementificazione la zona agricola più bella e sviluppata della pianura padana, una delle più fertili dEuropa. Nel Settecento e Ottocento gli agronomi inglesi e tedeschi venivano a studiare il sistema irriguo milanese». Le aziende agricole però segnano il passo. «Logico, se la proprietà ricatta laffittuario con rinnovi contrattuali di due anni in due anni. È questo che ha fatto abbandonare i campi. Servono contratti più lunghi per giustificare la riqualificazione. Lagricoltura ha strutturalmente tempi lunghi di investimento e di resa». Il Pgt, il Piano di governo del territorio adottato in prima lettura a luglio, dà garanzie per la salvaguardia del Parco Sud? «Il Pgt ne voleva la distruzione. Vedremo dopo le modifiche in prima lettura e dopo lapprovazione definitiva. Il Comune punta a renderlo edificabile, in ossequio ai desideri dei grandi proprietari di cui questa maggioranza è portavoce. Ma non ne ha il potere, e nemmeno la Provincia, che è solo lente gestore. Il Parco Sud è stato istituito con legge regionale». Regione, Provincia e Comune sono governate dalla stessa maggioranza. «È chiaro che il Parco Sud è la più bella occasione speculativa che si offre nel milanese. La scelta di proteggere lultima grande fascia agricola è stata lungimirante ma, dopo aver cercato di costruire il parco per decenni, negli ultimi anni ho potuto solo tentare di difenderlo».