TOSCANA - 280 ETTARI DI FOTOVOLTAICO - Boom di richieste a Scansano per realizzare impianti a fine settembre un incontro con cittadini e associazioni Il Comune collinare è stato il primo ad attivare il protocollo nazionale SCANSANO. I terreni incolti di Scansano potrebbero essere ricoperti da pannelli fotovoltaici. Il comune collinare è il primo dell'intera Provincia ad aver adottato la valutazione ambientale strategica per l'approvazione dei progetti presentati dai privati sui loro terreni. Le domande che l'amministrazione ha ricevuto riguardavano la bellezza di 480 ettari di terreno. Un'infinità di campi incolti pronti per essere ricoperti da pannelli fotovoltaici. Un po' troppi, magari. E infatti, dopo la riunione della commissione urbanistica che è andata a fare i sopralluoghi per avviare il "Vas", il protocollo che permette appunto la valutazione ambientale e strategia e definisce quindi dove e come installare pannelli per l'energia rinnovabile, gli ettari sono scesi da 480 a 280. Ma non è ancora detta l'ultima parola. «Non è stata adottata nessuna variante - spiega il sindaco Marzio Flavio Morini - perché i terreni che sono rimasti devono passare attraverso altre forme di valutazione. Questa è solo una prima scrematura». Serve un confronto con gli abitanti (in programma a fine settembre), serve poi il via libera della Regione e della Provincia, oltre a quello del Comune. Un percorso dal quale il primo cittadino si è tirato fuori. Uno dei terreni per i quali è stata presentata la domanda infatti, è del padre di Morini. «Non ho partecipato alle scelte della commissione urbanistica per una questione di opportunità - dice - e ora, i terreni, dopo la prima scrematura dovranno passare altre valutazioni». La prima, e forse la più importante, la loro collocazione. I pannelli infatti, non si dovranno vedere dalle arterie principali e non dovranno assolutamente snaturare un paesaggio unico al mondo. I campi del fotovoltaico, dove cresceranno quindi, pannelli in grado di produrre energia rinnovabile, hanno catturato l'attenzione degli scansanesi. E di tre grandi gruppi italiani pronti ad investire in quest'angolo di Maremma prendendo in affitto terreni incolti. E creando anche tanti posti di lavoro, soprattutto sul fronte della manutenzione degli impianti.