Le cosiddette esperienze di "eccellenza" adottate dalla pubblica amministrazione italiana cominciano a essere esportate all'estero. È il caso del progetto «Formazione nel campo della gestione dei fondi strutturali europei», portato a temine nelle scorse settimane, che ha l'obiettivo di preparare l'Ungheria per il suo ingresso nell'Unione Europea. La finalità del disegno, finanziato dal ministero degli Affari Esteri, è stata quella di fornire un supporto formativo ai funzionari delle amministrazioni centrali, regionali e sub regionali, nonché alle agenzie di sviluppo regionali nell'ambito della programmazione dei Fondi Strutturali. Le attività sul territorio sono state organizzate in quattro componenti: assistenza nell'organizzazione e nella progettazione dei contributi delle regioni nel quadro della preparazione del Piano di sviluppo nazionale e del Quadro Comunitario di Sostegno (CSF); formazione sulle procedure per l'uso dei fondi strutturali; formazione diretta ad ampliare la conoscenza di base e la capacità operativa del personale della Pubblica amministrazione (regionale e locale) coinvolto; assistenza per lo sviluppo di un sistema di formazione permanente ad hoc sul funzionamento dei fondi strutturali rivolto al personale delle amministrazioni regionali e locali. A livello centrale, il progetto ha promosso il coordinamento verticale e orizzontale e il partenariato istituzionale; nonché una particolare metodologia di programmazione e il trasferimento di know-how e delle migliori pratiche. A livello regionale, si è rafforzata la collaborazione tra le Agenzie di Sviluppo Regionale, potenziando il loro ruolo nel negoziato. Ma anche all'interno del territorio nazionale crescono i progetti innovativi, come ad esempio quello relativo all'istituzione di un Laboratorio dedicato alle innovazioni e alla ridefinizione di interventi e ruoli derivanti dall'attuazione del nuovo Codice Urbani. Con la partecipazione dei tecnici dei Servizi Regionali Tutela del Paesaggio e delle Soprintendenze ai Beni Architettonici, il laboratorio si colloca nell'ambito della linea «Rete Regionale di Formazione per le Pa» del progetto Traguardi. Progetto che affianca in maniera sperimentale i Servizi regionali di Cagliari e Oristano nell'elaborazione di un Piano di Formazione Pluriennale proponendo un approccio che potrà essere esteso agli altri STP della Sardegna.