Restauro, il sindaco scrive al ministero I lavori già svolti non riguardano il rogo del 2008: così Roberta Meo ha scritto a Bondi (Beni Culturali), Cota (Regione) e Benessia (C. di San Paolo) chiedendo un tavolo per reperire i fondi A due anni dal rogo: vernissage il 25 settembre La data c'è: 25 settembre. Appuntamento alle 11 del mattino in piazza Baden Baden. Il castello di Moncalieri, con una porzione dei suoi appartamenti reali, riaprirà al pubblico dopo il terribile rogo dell'aprile 2008 che devastò il torrione Sud-Est. Sarà l'aperitivo delle visite ufficiali che inizieranno il 2 ottobre. Il mamiero sarà visitabile tutti i sabati e le domeniche. I lavori di restauro non riguardano ciò che andò in fumo quella mattina di primavera. Aprirà però, per la prima volta ai turisti, l'appartamento di Maria Letizia di Savoia Napoleone, figlia della principessa Clotilde, nipote di Vittorio Emanuele TI. Non basta: con 40 mila euro racimolati nelle pieghe del bilancio, la Soprintendenza ai Beni Architettonici ha riqualificato - lavori eseguiti dalla ditta Agriforest - il parco del Castello: 100 mila metri quadri di verde rimesso a nuovo con sentieri in sicurezza e percorsi floreali. Nelle visite sarà possibile ammirare, sempre per la prima volta, la cappella Reale costruita dall'architetto messinese Francesco Martinez nel 1775, la Torre del Roccolo e La Casa del Vignolante. Si tratta di due fabbricati - questi ultimi - solo parzialmente recuperati, sui quali si interverrà in maniera definitiva non appena i fondi destinati alla riqualificazione generale del Castello verranno assegnati ufficialmente. La Torre del Roccolo è una sorta di osservatorio di caccia. Da qui venivano tese le reti per la cattura di uccelli, secondo il classico sistema di caccia alla Bresciana. La Casa del Vignolante, originariamente Vigna Pateri, era l'alloggio dei giardinieri a servizio del castello e fu a lungo adoperata come punto di avvistamento a difesa verso Nord-Est. I turisti verranno accompagnati da guide specializzate dell'Accademia degli Archi Mandriti che hanno sostituito l'associazione Vitruviana. Il direttore del Castello, Valerio Corino, lancia un appello alla città: «Il 25 settembre mi auguro che le realtà associative del territorio vogliano mettere a disposizione le loro energie per aiutarci a far vivere il castello». L'invito è aderire ai prossimi corsi di formazione organizzati per creare nuove guide a disposizione dei turisti. La riapertura del castello è stata fortemente voluta anche dal primo cittadino Roberta Meo, che già dal suo insediamento aveva avviato una serie di incontri (tra cui quello con il presidente della Regione Roberto Cota) per accelerare la restituzione al pubblico dell'antico maniero. Proprio ieri, il sindaco ha inviato tre lettere indirizzate al ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, ad Angelo Benessia, presidente della Compagnia di San Paolo, e allo stesso Cota. «Ho chiesto - dice il primo cittadino - un incontro che ha come obiettivo la riapertura ufficiale di un tavolo sul reperimento dei finanziamenti per la ristrutturazione definitiva. Da questo tavolo - aggiunge - mi auguro che escano al più presto delle idee concrete per restituire al castello ai fasti di un tempo». A tal proposito, è manifesta da tempo la disponibilità della Compagnia di San Paolo a supportare economicamente parte dei lavori, di concerto con il ministero. Il tavolo richiesto da Meo dovrà concretizzare i propositi emersi fin qui. Trattative per acquisire Revigliasco Trattative in corso anche per l'altro castello di Moncalieri, quello di Revigliasco. L'attuale maniero sorge sulle ceneri di quello costruito nel 1163 di proprietà dei marchesi di Romagnano. Nel 1567 vi dimorò Emanuele Filiberto, nel 1701 Vittorio Amedeo. Da qualche anno il Castello è in completo abbandono. Le trattative avviate dal sindaco dopo un sopralluogo estivo per verificarne le condizioni reali, sarebbero con dei privati.