Botta e risposta al vetriolo tra Pd e lista civica Massa Comune Botta e risposta tra Pd e lista civica Massa Comune. I secondi tornano ad attaccare la maggioranza, questa volta su un cospicuo investimento di iniziativa privata che porterà in città 42 nuovi appartamenti che sono già in vendita, in un'area da anni in abbandono. Tutto regolare dal punto di vista delle norme e del regolamento urbanistico e pare nessun ecomostro in arrivo. Ma a Massa Comune il progetto non piace: «Sui siti internet di riferimento di Massa Comune, in merito al progetto dell'area ex agraria - scrivono dal Pd - si parte dalla falsa e calunniosa affermazione che la zona in passato, sarebbe stata una proprietà riconducibile al Pci o ai Ds. Considerato che la cosa non ha alcun fondamento, chiederemo che su ciò sia un'aula di tribunale a far chiarezza. Su questa bugia, i siti internet di riferimento di Massa Comune, sviluppano un teorema su presunti favori, anch'essi da chiarire in sede legale, e criticano nel merito il progetto con l'obiettivo di ostacolare o danneggiare quell'iniziativa. Si assiste ad un attacco su ciò che a Massa "si muove" e che rompe con la loro visione statica e conservatrice della nostra realtà. Il fatto grave e pericoloso è che l'attacco al progetto dell'ex-agraria è la contestazione ad una poco frequente e significativa iniziativa privata, che investe cospicue risorse su Massa e che avrà un prevedibile effetto positivo sull'offerta di alloggi, in grado di attrarre nuovi residenti. In sostanza, per trarne un improbabile vantaggio politico e polemizzare con l'amministrazione comunale e con il Pd, non si ha scrupolo nel colpire quella libertà di impresa (cosa rara in questi tempi) che, invece, andrebbe salutata come occasione per rilanciare la nostra economia. Ciò è pericoloso anche perché, l'amministrazione comunale, per creare opportunità di sviluppo, ha approvato un regolamento urbanistico che contiene molte possibilità di investimento per le imprese, ma se il clima che si genera, è quello che si registra sull'ex agraria, il rischio è che altri imprenditori guarderanno verso altri comuni». Il capogruppo della lista civica Paolo Mazzocco reagisce ricordando gli errori dell'amministrazione dagli anni '70 ad oggi: «Ospedale, Pretura, uffici erariali e che dire poi dell' edificio Banca Popolare di Novara che ancora troneggia in pieno centro storico. Per non parlare degli scempi che a gravano sulla testa dei cittadini per milioni di euro come la vicenda dell'area ex Molendi e della Pizzarotti».