Amministrazione senza progetto A.P. La crisi politica del comune di Lucca altro non è anche una crisi di progetto. Così la definisce Piero Angelini, numero uno di Governare Lucca, secondo il quale il solo strumento che può tenere unita una maggioranza così composita è una proposta politica seria. E secondo Angelini nel programma di fine mandato presentato da Favilla vanno segnalati gravi ritardi nel mantenimento degli impegni prioritari come la viabilità, le fognature nell'Oltreserchio e la manutenzione e gli interventi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. «È improbabile pensare che la giunta Favilla riuscirà a risolvere tutto entro la fine del mandato - dice - e anche sulla viabilità ci rendiamo conto che, nonostante sia al governo del paese e abbia il ministro delle infrastrutture, il centrodestra non riesce a impostare un rapporto in modo serio e concreto. La stessa cosa rischia di accadere anche per quanto riguarda l'acqua. La Geal che avrà il controllo fino al 2011 e se non si farà niente si confluirà nel sistema dell'Ato unico regionale perdendo la gestione delle nostre risorse locali». Tra i temi principali che stanno a cuore a Governare Lucca ci sono l'urbanistica e le società partecipate. Secondo la lista civica, all'inizio l'amministrazione Favilla aveva scelto di superare il modello di sviluppo portato avanti da Fazzi nei due mandati precedenti, mentre dopo due anni di incertezza è tornata al passato sposando la linea del suo predecessore e mettendo alcune toppe per permettere allo sviluppo edilizio del comune di andare avanti. «Il programma di fine mandato - prosegue Angelini - stralcia invece alcuni punti della relazione di monitoraggio proponendo la conservazione delle norme sugli edifici esistenti, salvando gli interventi sui grandi complessi. «E in più decide che il piano attuativo del parco di Sant'Anna non è decaduto come tutti gli altri». Quanto alle società partecipate, è il capogruppo Vincenzo Giorni a puntare l'attenzione sulla mancata attuazione del programma elettorale: «Si parlava di riappropriarsi del controllo delle aziende e delle società e un impegno era stato riconfermato anche in consiglio comunale, nel 2008, con due delibere che avevano specificato gli atti da considerare fondamentali, da sottoporre sempre all'approvazione del consiglio. Si imponeva poi a Lucca Holding di mutare gli statuti delle società partecipate in modo da assicurare al sindaco la conoscenza e la decisione in materia di atti di straordinaria manutenzione nella vita delle partecipate. «Niente di tutto questo è stato fatto e non è stato varato nemmeno un nuovo regolamento valido per il secondo ciclo di nomine, per evitare l'emergere di una politica clientelare».
LUCCA. URBANISTICA - Governare Lucca attacca: Comanda il business
La crisi politica del comune di Lucca è anche una crisi di progetto. Il numero uno di Governare Lucca, Piero Angelini, afferma che il solo strumento che può tenere unita una maggioranza così composita è una proposta politica seria. Il programma di fine mandato presentato da Favilla presenta gravi ritardi nel mantenimento degli impegni prioritari come la viabilità, le fognature e la manutenzione degli edifici scolastici. È improbabile che la giunta Favilla risolva tutto entro la fine del mandato. La stessa cosa rischia di accadere anche per quanto riguarda l'acqua, con la Geal che avrà il controllo fino al 2011 e il rischio di perdere la gestione delle risorse locali.
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