Getta la spugna il 70 per cento degli imprenditori che avevano aderito ai Prusst Erano previsti interventi per 776 milioni. Ne sono partiti per poco più di 371 mila euro Non si farà il parcheggio multipiano di via Leonardo da Vinci né il teatro allaperto a Villa Bordonaro. Sparito anche il progetto del centro di municipalità Ducrot, con ristorante e bookshop, così come il campo sportivo di Sferracavallo. Da un lato la crisi economica che ha chiuso i cordoni della borsa di molti imprenditori. Dallaltro il lunghissimo iter burocratico tra la pubblicazione dellavviso, 1999, e lapprovazione dei progetti: il 70 per cento dei privati che avevano aderito ai Prusst, piano di riqualificazione urbana, si sono ritirati, come mette nero su bianco lufficio Urbanistica in una recentissima relazione. Allo stesso tempo anche lamministrazione che ai Prusst aveva legato infrastrutture faraoniche - dal tunnel sotto la Cala allinterramento della circonvallazione da corso Calatafimi a via da Vinci - ha praticamente azzerato i suoi interventi. Si sarebbero dovute avviare opere per oltre 776 milioni di euro. Ma, a eccezione della riqualificazione del Borgo Vecchio (3 milioni), ne sono partiti per poco più di 371 mila. Nellelenco di progetti ai quali i privati hanno rinunciato cè di tutto: vivai, teatri allaperto, ma anche alberghi e negozi. Ma dai Prusst - strumento di «urbanistica negoziata» in cui il Comune concede a privati una variante al piano regolatore in cambio di una o più opere utili alla collettività - sono spariti anche lavori pubblici come lo svincolo di Bonagia, opera da 15 milioni, e il centro congressi in via Sampolo da 81 milioni. Nella relazione predisposta poche settimane fa dai tecnici dellUrbanistica le criticità sono analizzate nel dettaglio: dallamministrazione che «ha variato le priorità dei suoi obiettivi» cancellando opere pubbliche che prima sembravano preminenti, allincertezza dei tempi «che si sono mostrati così lunghi da scoraggiare gli imprenditori». Tra i progetti che invece sono stati realizzati ci sono i campi sportivi di via Trapani Pescia, il centro di pratica golf di via del Fante, lampliamento di Migliore e dellhotel Sole e il nuovo centro oncologico della Maddalena, alla spalle di quella esistente: «Un Prusst che rappresenta lintervento più significativo per la grande qualità tecnologica e perché sarà anche una clinica convenzionata», dice lassessore allUrbanistica Mario Milone che non nasconde le difficoltà del primo bando: in Consiglio comunale giacciono ancora undici varianti da approvare, dallampliamento della clinica Villa Maria Eleonora al parcheggio sotterraneo di piazza Unità dItalia. «I tempi troppo lunghi hanno scoraggiato gli investitori - dice Milone - adesso, con il secondo avviso, ci stiamo muovendo con più velocità». Il Comune ci ha infatti riprovato e ha pubblicato il secondo avviso al quale hanno risposto in 75. Prima delle ferie la commissione Urbanistica guidata da Nadia Spallitta ha dato un primo parere ai progetti tra i quali cè lampliamento del Country club e dellhotel Plaza Operà, una scuola di cucina di Spinnato al Politeama, un parcheggio multipiano in zona villa Adriana, lAddaura Village, il potenziamento del Telimar, un hotel a villa Antigone e una multisala in via Thaon de Revel. E ancora il ristorante sulla terrazza dellhotel Ambasciatori di via Roma, lampliamento del cinema Marconi, un parcheggio sotterraneo a piazza Croci e un centro commerciale in via degli Emiri. Ma il centrosinistra è critico: «Si tratta solo di un lungo elenco di varianti senza alcuna progettualità per la città - dice Rosario Filoramo, componente della commissione Urbanistica in quota Pd - se il primo avviso è stato un flop, il secondo non si presenta sotto migliori auspici». Tra le proposte arrivate cè la realizzazione di otto campi sportivi, tre circoli nautici, 16 alberghi, 11 residence e 2 bed and breakfast. Ma anche cinque caffetterie e tre residence per anziani. Tra le strutture di servizio, offerte dai privati in cambio della variante, ci sono anche due scuole, un cinema e tre parcheggi. Le proposte di intervento ammontano a un impegno economico privato che supera i 528 milioni di euro. Ma gli uffici non sono ottimisti: «Molte di queste iniziative - scrivono i tecnici - anche se approvate probabilmente non andranno a buon termine perché statisticamente una buona quantità rinunceranno, anche per la situazione economica piuttosto difficile. Si sottolinea però la necessità di offrire una opportunità agli operatori di mettere in campo azioni che diano nuovo impulso alleconomia palermitana». sa. s.
PALERMO - Flop grandi opere. I privati si ritirano: addio a parcheggi e alberghi
Riassunto in 200 parole:
Il piano di riqualificazione urbana Prusst ha visto il 70% degli imprenditori che avevano aderito al progetto ritirarsi, a causa della crisi economica e dell'iter burocratico lungo. I progetti che non sono stati realizzati ammontano a oltre 776 milioni di euro, tra cui lavori pubblici come lo svincolo di Bonagia e il centro congressi in via Sampolo. Alcuni progetti sono stati realizzati, come i campi sportivi di via Trapani Pescia e il centro oncologico della Maddalena.
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