Il rinvio dopo i controlli Asl. Proteste dei genitori Servono ulteriori verifiche per la sicurezza. Il Pd attacca: unaltra promessa mancata Il nuovo asilo di Santa Giulia non aprirà a settembre, come aveva invece promesso il Comune. Ledificio si trova nello stesso quartiere dove la magistratura ha sequestrato il cantiere di Montecity dopo la scoperta di materiali tossici nel sottosuolo e doveva ospitare 130 bambini del nido e della scuola dellinfanzia. Ma resterà chiuso «in via cautelativa». LAsl ha infatti ritenuto opportuno rimandare linaugurazione delle strutture perché i controlli non sono ancora finiti e non si può ancora garantire appieno la salubrità dello stabile e del giardino. Finora tutto faceva pensare che lasilo, trovandosi al di fuori del perimetro dellarea posta sotto sequestro dalla Procura, potesse riaprire già a settembre. Il 2 di agosto, lassessore allurbanistica Carlo Masseroli si era addirittura spinto a darlo per certo («manterremo limpegno preso con i residenti di aprire lasilo a settembre»). Ma ieri - dopo un sopralluogo di Asl, Arpa e settore infanzia del Comune - la doccia fredda. «Non ci sono le condizioni per aprire - ha detto il sindaco Moratti - se i bambini non possono andare alla scuola di Santa Giulia faremo un trasporto alternativo a spese del Comune». Il piano B che Palazzo Marino ha pensato per le famiglie che avevano già iscritto i propri figli allasilo prevede laccoglienza dei piccoli in altri edifici della zona. «I 54 bambini del nido dinfanzia saranno spostati nel nuovo asilo di via Sordello e nel micronido di viale Ungheria - ha spiegato lassessore alla famiglia e alla scuola Mariolina Moioli - mentre gli 84 bambini iscritti alla scuola dellinfanzia saranno spostati tutti nella scuola primaria di via Sordello». Dove per altro due anni fa erano già stati ospitati dei bambini in età da asilo, quando fu demolita e ricostruita la scuola dellinfanzia di via Sordello. La risposta dei residenti alla notizia è stata piena di rabbia e di delusione. «Possibile che si proceda alle analisi solo pochi giorni prima dellinizio dellanno scolastico? - ha detto Massimiliano Diani, residente della zona e padre - ledificio è chiuso da parecchio, non capisco perché nessuno si sia mosso per tempo». Anche le soluzioni provvisorie poi, non saranno senza problemi. «La scuola primaria di via Sordello - spiega Massimiliano Camilli del consiglio distituto - ha i suoi anni e necessiterebbe ristrutturazioni. Sono edifici che indubbiamente hanno dei limiti, il trasferimento non sarà semplice». Critico sulla gestione del caso anche David Gentili, consigliere comunale del Pd: «Il fatto è di una gravità inaudita perché dimostra ancora una volta lincapacità della Giunta Moratti di far seguire i fatti alle promesse. È una vergogna per Milano e ci deve portare a riflettere».
Santa Giulia, lasilo non apre i terreni restano contaminati
Il nuovo asilo di Santa Giulia non aprirà a settembre come previsto. I controlli Asl hanno rivelato problemi di sicurezza e la doccia fredda. Il Comune aveva promesso di aprire l'asilo a settembre, ma ora si è deciso di rimandare l'inaugurazione. I 54 bambini del nido e gli 84 bambini della scuola dell'infanzia saranno spostati in altri edifici della zona. I residenti sono delusi e criticano la gestione del caso. Il sindaco Moratti ha detto che se i bambini non possono andare alla scuola di Santa Giulia, faranno un trasporto alternativo a spese del Comune. Il Pd attacca la promessa mancata del Comune.
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