Summit in Regione per il placet ai nuovi servizi sanitari Ex ospedale al mare, il sindaco mette il piede sull'acceleratore: monoblocco, Favorita, darsena, una proposta per risolvere i problemi che hanno fermato il rogito dell'ex ospedale prende forma. Manca poco più di un mese al termine del 30 settembre, data entro la quale deve essere firmato il rogito (slittato dal 30 luglio) per non perdere gli 81 milioni garantiti dai privati e, anzi, doverne restituire sedici. Il sindaco Giorgio Orsoni ieri ha incontrato il segretario regionale alla sanità Domenico Mantoan per capire quale è la posizione della Regione sui servizi sanitari del Lido e il destino del monoblocco e sulle ipotesi che Ca' Farsetti e il commissario Spaziante stanno valutando. «Crociato» Gli ultimi strali di Sgarbi sono contro i costi della cultura Il primo passo è stata la proposta avanzata dall'Ati formata da Est Capital, Mantovani e Condotte di rinunciare alla realizzazione delle torri della Favorita. Le contestate costruzioni alte 20 metri non sarebbero solo abbassate come impone Enac per la vicinanza dell'aeroporto, ma sparirebbero del tutto a favore di casette immerse nel verde del parco. La riduzione della densità edilizia sarebbe bilanciata da un aumento del valore dell'intervento per la presenza della darsena a San Nicoletto, che i privati hanno chiesto di realizzare e per la demolizione del monoblocco la cui qualità architettonica svaluta tutta l'area. Diminuendo le cubature e costruendo case di maggiore qualità architettonica e ambientale, con contorno di parchi, posto barca (è il dettaglio che a Mestre, in via Torino, ha fatto schizzare il valore dei loft ricavati dai vecchi magazzini al livello di una casa a San Marco) la spiaggia esclusiva, a due passi da Venezia, l'offerta potrebbe avere molto più appeal sul mercato soprattutto straniero. Qui entrano in gioco le ipotesi alternative al monoblocco, che il sindaco ieri ha voluto presentare per un confronto alla Regione. Se di mezzo non ci fosse la questione del monoblocco, di proprietà del Demanio e al momento indisponibile alla vendita, pubblico e privato avrebbero già chiuso l'accordo. E Ca' Farsetti avrebbe incassato i 27 milioni di euro che le spettano dalla vendita dell'ex ospedale al mare. Le soluzioni sono più d'una ma quella che sembra avere le maggiori chance prevede che i privati in cambio della demolizione del monoblocco costruiscano un nuovo edificio sanitario dotato di tutti i servizi attuali in un'area tra il San Camillo e l'istituto Carlo Steeb. Inoltre, in centro, nella zona di piazzale Santa Maria Elisabetta, verrebbe istituito un centro di primo soccorso con medici di base e possibilità di assistenza primaria oltre che di esami di laboratorio. In pratica, arriverebbe una sorta di guardia medica a due passi dal terminal del Lido. Al momento, l'amministrazione non ha ancora sciolto le riserve, ma ieri il sindaco Giorgio Orsoni ha incontrato il segretario regionale alla sanità Domenico Mantoan per avere il benestare di palazzo Balbi sull'operazione sanitaria. Nel caso Palazzo Balbi desse il via libera, il trasloco e la demolizione del monoblocco non sarebbe immediato e ci sarebbe il tempo di realizzare nel frattempo quello nuovo. Il monoblocco infatti è demaniale, andrebbero quindi avviate le pratiche burocratiche per lo svincolo dall'elenco dei beni indisponibili e il passaggio di proprietà. Dettagli a parte, la priorità per pubblico e privato è sbloccare la situazione e arrivare al rogito dell'ex ospedale. In ballo infine c'è ancora la questione delle bonifiche e l'accordo dovrà stabilire chi deve sobbarcarsi la spesa di 10 milioni (ma c'è chi dice che ne basterrebbero meno) per smaltire gli inquinanti trovati sotto la zona delle lavanderie.