L'inaugurazione della mostra di Giorgione. Goldin: è ridicolo la Nuda? Carne palpitante. La Tempesta? Di tipo ormonale. Mentre la Vecchia è l'approdo: «La bellezza sfiorisce e dimostra che solo l'arte vince il tempo». Et voilà, ecco Giorgione rivisitato da Vittorio Sgarbi con tanto di provocazione «hard». Il nuovo sovrintendente al Polo museale di Venezia ha annunciato ieri che farà esibire la pornostar Vittoria Risi, in posa plastica, senza veli, accanto alla Nuda del Giorgione. «E' il gioco della Vanitas», ha spiegato ieri Sgarbi alla vernice stampa della mostra «Giorgione a Palazzo Grimani» accompagnato dalla stessa Vittoria Risi, per l'occasione fasciata in una quasi castigata tutina bianca. «Vittoria starà nuda in una nicchia del muro che sembra fatta apposta per lei, a comunicare che è la bellezza dell'arte a vincere il tempo, perché la Nuda e la Vecchia sono immutabili, mentre lei sfiorirà. Così il nudo assoluto ed essenziale stabilisce il nesso tra vita e arte». La performance andrà probabilmente in scena il 5 settembre e la pornostar originaria di Pellestrina non sarà sola: saranno tre i tableaux vivants allestiti dal regista teatrale Gianni De Luigi. CRITICO HARD Vittorio Sgarbi, sovrintendente del Polo museale di Venezia con la pornostar Vittoria Risi (Vision) Chiaro però che la curiosità sarà tutta per lei, che potrebbe dare un assaggio della performance già stasera all'inaugurazione della mostra. Ieri si è limitata a posare, rigorosamente vestita, davanti alle opere: «Per me è un onore», ha detto ricordando la sua passione per la pittura. «Sarà una sorta di gioco di specchi, Lin cui i visitatori si troveranno a guardare me e poi i quadri. Voglio proprio vedere le loro facce». Non mancheranno le voci di dissenso. Già ieri la provocazione ha scatenato una bufera. l'assessore alla Cultura e alla Cittadinanza delle donne del Comune di Venezia, Tiziana Agostini, ha duramente stigmatizzato l'iniziativa: «Dico no a usi del corpo femminile che prendono a pretesto l'arte per ottenere pubblicità gratuita e fare notizia. E' lo stesso spirito con cui si piazza una femmina attraente sopra un'auto o una moto». Ma anche il mondo dell'arte mostra perplessità: «Una cosa così mi fa solo ridere, è un modo per farsi pubblicità», commenta Goldin, direttore di Linea d'ombra e autore di grandi mostre di successo. «Personalmente - aggiunge - preferisco affidarmi ai materiali artistici che ci sono stati tramandati dal passato o sono stati realizzati da autori contemporanei. Preferisco l'opera d'arte nella sua assolutezza». Aspetti pruriginosi a parte, l'occasione in realtà è assai ghiotta. Fino al 10 ottobre si potranno ammirare tre delle più famose e misteriose opere di Zorzi da Castelfranco che in questo momento si trovavano in una collocazione piuttosto sacrificata alle Gallerie dell'Accademia. «E' il cinquecentenario della morte e Venezia non ha fatto nulla. Purtroppo - ha sottolineato Sgarbi - la città si è impigrita lasciandosi sfuggire non pochi anniversari». In più si potrà visitare Palazzo Grimani, autentico gioiello del Rinascimento restaurato di recente, ma rimasto finora ai margini dei grandi percorsi culturali. «Con i restauri in corso alle Galler i e de l l ' Accademia - ha spiegato Sgarbi - la Tempesta del Giorgione era finita in una stanzetta, era inguardabile. Così invece tornerà in una collocazione che le è consona anche dal punto di vista storico». E qui Sgarbi ha illustrato la sua interpretazione dell'opera: «È un'opera privata, fatta per essere collocata nella stanza di un palazzo privato, non ha finalità celebrative. E fino ai primi del Novecento la Tempesta ha sempre avuto questa collocazione. A Palazzo Grimani, dimora del patriarca Giovanni Grimani, grande collezionista, tornerà in una sede consona. Il suo significato? Fior di studiosi si sono spremuti nel darne una lettura. Per me è semplicemente un inno all'eros e al piacere». E il cerchio si chiude.
Bufera su Sgarbi con la pornostar La Tempesta? È ormonale
La mostra di Giorgione a Palazzo Grimani a Venezia è stata inaugurata con una performance provocatoria. La pornostar Vittoria Risi è stata esibita nuda in una nicchia del muro accanto alla Nuda del Giorgione, per comunicare che la bellezza dell'arte vince il tempo. La performance è stata organizzata dal sovrintendente del Polo museale di Venezia, Vittorio Sgarbi, che ha spiegato che è un gioco di specchi tra la vita e l'arte. La mostra include anche tre tableaux vivants allestiti dal regista teatrale Gianni De Luigi. La performance ha scatenato una bufera di critiche, con l'assessore alle Culture e alla Cittadinanza delle donne del Comune di Venezia che ha stigmatizzato l'iniziativa.
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