L'accusa: distrutto il percorso naturalistico. Legambiente: finalmente se ne sono accorti Il vicepresidente Venturi: ci appelleremo all'Europa Fabio Venturi Il percorso naturalistico è stato distrutto, il Comune non ci ha mai interpellati PESCHIERA Il vicepresidente della Provincia, il leghista Fabio Venturi, è inviperito. Legge e rilegge la relazione di un suo dirigente sul laghetto del Frassino, nel comune di Peschiera del Garda, che parla senza mezzi termini di «sfascio»: una strada spianata come se dovesse essere presto asfaltata, alberi tagliati e sostituiti con specie esotiche da vivaio ornamentale. «Tutte cose vietatissime in una zps». Ovvero in una Zona di protezione s pecial e, qual è quest'oasi di protezione provinciale della fauna selvatica, parte del parco naturale del Mincio, dichiarata sito di importanza comunitaria (Sic), dove gravitano (e nidificano) cento diverse varietà di uccelli in un delicato ecosistema di salici, ottani e canneti. Dal 1999 la Provincia di Verona se ne è presa cura, spendendo quasi 190mila euro per bonifica, vigilanza, studi scientifici e per realizzare un percorso naturalistico. Che ora, afferma Venturi, che ha la delega all'Ambiente, «è stato distrutto dalla società privata che ha acquistato i terreni circostanti, e tutto questo senza che il Comune ci abbia mai interpellati». Oasi violata Le piante tagliate sulle sponde del laghetto del Frassino (foto SartoriFotoland) L'attacco all'amministrazione del comune gardesano riporta in superficie vecchie ruggini. Il sindaco di Peschiera è un ex parlamentare della Lega Nord, Umberto Chincarini, che ormai in tempi lontani osò sfidare l'ascesa di Flavio Tosi. Ne uscì perdente e da allora il rapporto con il Carroccio si è deteriorato, fino all'espulsione dal movimento, anche in seguito alla vicenda Sermana, il mega-resort attualmente sotto sequestro su cui a breve inizierà un processo per lottizzazione abusiva. Ciò non ha impedito a Chincarini, pur orfano della stella delle Alpi, di ripresentarsi alle elezioni la scorsa primavera e mettere a segno una spettacolare riconferma, che sa di rivincita nei confronti del suo ex partito. La pace armata, se mai c'è stata, si è rotta ieri. «Questa faccenda non finisce qui, ma andrà sui tavoli della Comunità Europea e Bruxelles», minaccia Venturi. Ma cos'è successo all'oasi del Frassino? Una società immobiliare ha acquistato i terreni intorno all'oasi, a giugno il consiglio comunale di Peschiera ha approvato un accordo che consentirà la realizzazione di una struttura alberghiera su una superficie di 26.000 metri quadri. Di questi, 10.500 saranno ceduti al Comune. «Sono quel l i che lambiscono le acque del lago - ha dichiarato Chincarini - e saranno destinati a parco urbano e passeggiata lago». Con buona pace del percorso naturalistico della Provincia. «Lo scempio è stato compiuto - afferma Venturi - la tipologia del sito richiede una gestione controllata anche con le presenze del pubblico, farne un parco urbano con l'accesso a tutti equivarrebbe a completarne la distruzione». «Finalmente l'Assessore Venturi si rende conto di quello che sta accadendo. Ma il problema non è solo la vegetazione tagliata e sostituita con altra esotica. I problemi sono i piani urbanistici e il continuo inquinamento del Frassino», attacca il presidente regionale di Legambiente Michele Bertucco, che suggerisce alla Provincia di impugnare i piani urbanistici di Peschiera utilizzando i poteri sostitutivi previsti dalla legge urbanistica regionale. Già due anni fa, in un dossier, l'associazione ambientalista aveva denunciato i «forti interessi immobiliari» che gravitavano attorno al Frassino, oltre all'«incontrollato e perdurante apporto di sostanze organiche varie e di veri e propri inquinanti» che, sempre secondo il dossier, rappresenta il vero male dell'oasi, sottovalutato dal piano di valorizzazione. Legambiente ricorda di aver segnalato tutto già allora a Luca Coletto, al tempo assessore provinciale all'Ambiente . « Manon si mosse nulla. Forse perchè il sindaco Chincarini era ancora leghista?», si domanda prov oc a t or i a mente Ber t uc c o. Chissà. In ogni caso Venturi non ha perso tempo e ha convocato per il sei settembre in Provincia il Comune e la ditta. La resa dei conti è vicina.
VENETO - La Provincia contro Peschiera Scempio all'oasi del Frassino
Riassunto in 200 parole:
Il percorso naturalistico del laghetto del Frassino, in provincia di Verona, è stato distrutto dalla società privata che ha acquistato i terreni circostanti. La Provincia di Verona ha speso quasi 190mila euro per bonificare e valorizzare il sito, ma non ha mai interpellato il Comune di Peschiera. Il vicepresidente della Provincia, Fabio Venturi, ha affermato che il Comune non ha mai interpellato la Provincia e che il percorso naturalistico è stato distrutto. Il sindaco di Peschiera, Umberto Chincarini, ha affermato che la struttura alberghiera sarà costruita su 26.000 metri quadri, di cui 10.500 saranno ceduti al Comune.
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