«L'M9 sarà il modello della Mestre del futuro». Ne è convinto Francesco Dal Co, il consulente scientifico della giuria che oggi alle 15 si riunirà per decidere il nome del progetto vincitore, tra i sei architetti europei che hanno partecipato alla gara indetta dalla Fondazione di Venezia per il nuovo Museo del Novecento: Massimo Carmassi (Italia), David Chipperfield ( Gran Bretagna-Italia), Pierre-Louis Faloci (Francia), MansillaTuñón (Spagna), Sauerbruch-Hutton (Germania) e Souto de Moura (Portogallo). «Indicherà la rotta per gli straordinari interventi che nei prossimi anni si potranno fare alla stazione ferroviaria, lungo il waterfront, oppure a Marghera», afferma Dal Co, in passato già direttore della Biennale Architettura. A lui è stata affidata la responsabilità di selezionare gli studi chiamati a ideare il museo che sorgerà al posto della caserma Pascoli ed a progettare il restauro dell'ex distretto destinato a diventare un centro commerciale-direzionale. Tra i giurati, l'indirizzo prevalente è la ricerca di un edificio simbolo. Marino Folin, ad esempio, sottolinea la necessità «di dare a Mestre un'identità forte». Per Plinio Danieli l'opera «dovrà essere in grado di caratterizzare Mestre per i prossimi trent'anni». Secondo l'ex rettore dello Iuav Carlo Magnani, invece, sarà premiato il progetto «che permetterà di favorire la costituzione di un'ossatura urbana riconoscibile». Gli altri componenti della giuria, presieduta da Giuliano Segre, sono il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, Roberto Cecchi e Cesare Nibaldi. La decisione, che sarà resa nota nella serata di oggi, è attesa non solo a Venezia tanto il mensile di architettura Casabella includerà il catalogo del concorso. Per l'assessore all'Urbanistica del Comune di Venezia, Ezio Micelli, qualunque sia il risultato, l'amministrazione comunale dovrà rispondere ad una nuova sfida in termini di servizi e infrastrutture. «Se se sarà vinta Mestre potrà diventare di nuovo un polo di attrazione», sottolinea Micelli. Sarà importante quindi sia il tram che il grande parcheggio di Piazza Barche. «La zona M9 sarà interamente pedonalizzata e sarà permeabile ai cittadini: così potrà nascere a Mestre il chilometro della cultura».