Un parco, un polo sportivo, un centro nautico, una meta per il tempo libero. Sarà tutto questo la Certosa del futuro: «Qui i veneziani troveranno quello che manca a Venezia», sintetizza Alberto Sonino, il campione di Vela diventato, con la sua «Vento di Venezia», l'uomo del recupero dell'isola della Certosa. Già da cinque anni ha aperto servizi per la nautica, attività artigianali (cantieristica tradizionale) e ricettive e ora si appresta al grande salto: ieri, nel tourbillon delle vernici per l'apertura della Biennale Architettura, Sonino ha presentato il nuovo progetto di riqualificazione della Certosa, firmato dall'architetto Tobia Scarpa con la collaborazione di Thetis e Lorenzo Bonometto. Entro il 2015 l'isola sarà tutta restituita alla città, percorribile nei suoi spazi verdi, fruibile persino a nuoto grazie alla piscina galleggiante che sorgerà sul lato che guarda Sant'Elena. Sport e tempo libero La nuova Certosa pensata da Alberto Sonino prevede anche un polo sportivo, un centro nautico e una mongolfiera per ammirare la laguna Il progetto, approvato a fine luglio, è frutto del bando indetto dal Comune nel 2009: dopo l'approvazione, che vale anche come variante urbanistica, mancherà solo il recepimento da parte del Pat. Ma i cantieri stanno per aprire: in autunno si procederà con i lavori del primo stralcio, che interesserà soprattutto la riqualificazione degli spazi verdi, rispondendo così a uno degli obblighi del bando del Comune: massimo tre anni per fare della Certosa la «porta» del Parco della laguna. Ma il progetto va ben oltre. Accanto al recupero delle aree verdi, che saranno percorribili su passerelle di legno, con numerosi punti panoramici sulla laguna, saranno realizzati due ponti mobili per raggiungere a piedi Sant'Andrea e le Vignole, ristrutturati i 46 piccoli edifici oggi abbandonati e raddoppiata la darsena, da 100 a 200 posti barca. E non saranno solo barche a vela: una cinquantina di ormeggi saranno disponibili per i visitatori, i diportisti della domenica. «Penso che qui - spiega Sonino - troveranno quello che manca in centro storico, spazi verdi attrezzati per tempo libero e sport». Ci saranno percorsi vita, una piscina galleggiante, persino una mongolfiera per ammirare la laguna dall'alto. Cosa che piacerà certamente anche ai turisti, non quelli «mordi e fuggi», però: «Già oggi abbiamo molti turisti che vengono nel nostro albergo - aggiunge Sonino - ricercando un modo diverso di visitare Venezia». La rinascita della Certosa, sarà nel pieno rispetto dell'ambiente: sarà il verde a dominare, non il cemento, e gli edifici saranno ecocompatibili e autosufficienti sul piano energetico. L'aspetto economico non è infine irrilevante: alla fine nell'ex isola abbandonata troveranno lavoro un centinaio di persone. L'intervento costerà 30 milioni di euro, tutti dei privati.