Accolte 108 osservazioni su 384 VICENZA - A più di trent'anni di distanza dall'ultimo Piano regolatore, Vicenza ha il nuovo Piano d'assetto del territorio (Pat). Un lungo tavolo zeppo di faldoni e carte ieri ha fatto da scenografia alle ultime firme apposte sul documento che disegna il futuro urbanistico della città. «E adesso - è stata la frase liberatoria del sindaco Achille Variati - vogliamo far muovere la città. Una Vicenza dal volto diverso, noi contiamo migliore». In mattinata a Palazzo Trissino si è riunita la conferenza dei servizi, l'ultima e decisiva tappa per il Pat del capoluogo, ora approvato definitivamente. Per diventare efficace deve ora essere ratificato dalla giunta regionale e pubblicato nel Bur. Futuro deciso Si potrà ora iniziare a cambiare la città secondo il nuovo Pat La conferenza era rappresentata dal primo cittadino, delegato dal consiglio comunale, e dal commissario straordinario per l'attuazione della riforma del governo del territorio, Vincenzo Fabris. La squadra ha lavorato per verificare prescrizioni date dalla commissione per la valutazione tecnica regionale. «Provo una grande soddisfazione - evidenzia Variati - perché non capita a tutti i sindaci di sottoscrivere un passaggio storico come questo. Il Pat andrà a sostituire il Prg adottato nel 1979 dal consiglio comunale e approvato dalla Regione nel 1983. Era il piano dell'architetto Dionisio Vianello predisposto quando assessore all'urbanistica era il compianto Danilo Longhi. La città, da allora, è profondamente cambiata nel suo assetto sociale ed economico». Oltre alle verifiche, ieri la conferenza dei servizi ha esaminato le circa 400 osservazioni al Pat arrivate dal territorio: 108 sono state accolte o parzialmente accolte, 181 respinte perché incompatibili con il Pat, i vincoli di legge o le disposizioni date nei pareri obbligatori, 116 sono state demandate per competenza al piano degli interventi. Il sindaco ha sottolineato il lavoro compiuto dagli uffici interni, guidati dal direttore del dipartimento del territorio Antonio Bortoli. Nel corso della conferenza dei servizi è stato anche chiarito che le due varianti di Bertesinella e del ponte di Debba, oggi nella fase delle controdeduzioni, potranno proseguire verso l'approvazione perché compatibili con il Pat. «Adesso scatta una nuova fase altrettanto impegnativa - commenta l'assessore alla Progettazione e innovazione del territorio Francesca Lazzari - che aprirà un confronto interessante con tutte le realtà della città e non solo. Dopo Verona, che ha approvato un Pat ibrido, è Vicenza il primo capoluogo a concludere l'iter facendo da apripista nell'applicazione delle nuove procedure in stretto dialogo con la Regione e i suoi tecnici».
VENETO - Pat, arriva l'ultimo sì Ridisegneremo Vicenza
Il nuovo Piano d'assetto del territorio (Pat) di Vicenza è stato approvato definitivamente dopo un lungo iter. Il documento disegna il futuro urbanistico della città e prevede cambiamenti significativi. Il sindaco Achille Variati ha sottolineato la soddisfazione per la ratifica del Pat, che andrà a sostituire il Piano regolatore del 1979. La conferenza dei servizi ha verificato le 400 osservazioni al Pat e ha accolto 108, respinto 181 e mandate 116 per competenza al piano degli interventi. Le due varianti di Bertesinella e del ponte di Debba potranno proseguire verso l'approvazione perché compatibili con il Pat.
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