Doveva essere pronto ad aprile. E i futuri inquilini si rivolgono all'assessore Doveva essere uno dei quartieri modello di Sesto Fiorentino, il fiore all'occhiello dell'amministrazione Gianassi e il nuovo punto di riferimento per le attività commerciali della Piana. In via Pasolini, di fronte l'Ipercoop, sarebbero dovuti sorgere due importanti strutture alberghiere, negozi, appartamenti, residenze per studenti e docenti del Polo Scientifico Fiorentino, oltre che parcheggi e parchi naturali. Ad oggi, però, tutto sembra bloccato. Colpa della crisi e dei costi per la messa in opera, lievitati fino all'inverosimile. Costi che saranno suddivisi tra i vari soci delle cooperative. Il progetto, previsto nella zona di lottizzazione 1 e 13, era stato presentato circa sette anni fa da una serie di cooperative dalle eccentriche e spaziali denominazioni: Urano, Giove, Venere, Plutone e così via. Approvato nel 2005 dal Comune, prevedeva il 46 di edilizia convenzionata, il 46 di edilizia libera e l'8 di edilizia residenziale pubblica. Due anni fa, archiviato il faraonico progetto per un hotel (avrebbe avuto una superficie di quasi 15 mila mq) destinato all'area, si è dato il via alla costruzione dei palazzoni che ospiteranno 600 appartamenti, ad oggi non tutti venduti. «I lavori sono fermi da troppo tempo», denunciano i futuri inquilini. Le prime consegne erano previste per lo scorso anno tanto che qualcuno vicino a Gianni Gianassi aveva proposto di festeggiare la seconda elezione del sindaco con un'inaugurazione in grande stile almeno di una parte, seppur piccola, del nuovo quartiere. Tutto rinviato sine die, cosa che ha mandato su tutte le furie alcuni battaglieri sestesi che alle cooperative di cui sono soci, ci raccontano, avrebbero «già versato una parte consistente di denaro». «Dovevano darci le chiavi della nostra nuova abitazione entro aprile afferma uno degli acquirenti, alquanto preoccupato ma alla scadenza della data di consegna nessuno ci ha contattati. Allo stato attuale non sappiamo come andrà a finire e tra quanto potremo prendere possesso della nostra casa». Come se non bastasse, si è appena risolto un contenzioso tra una cooperativa e l'azienda edile che sta realizzando i palazzi, con una penale che la prima ha dovuto versare alla seconda. Una quindicina di «proprietari disperati» si sono perfino rivolti all'assessore all'Urbanistica Maurizio Soldi «che ha assicurato un interessamento». «L'amministrazione ha detto Soldi controllerà cosa sta succedendo e i motivi dei ritardi, anche se si tratta di un'iniziativa privata». L'esponente di giunta, però, sottolinea che una delle cause di questo ritardo («credo 4 o 5 mesi») potrebbe derivare anche «dalle opere esterne e di urbanizzazione bloccate per il maltempo». Sono momenti drammatici per il comparto edile a Sesto «Pensi che a luglio abbiamo concesso l'autorizzazione di inizio lavori ad una importante ditta del fiorentino. Ancora non vengono a ritirare il fascicolo, né tantomeno ci hanno detto cosa vogliono fare. Non hanno neanche chiamato in Comune per sapere se la commissione fosse andata bene o male». Sorte avversa anche per le cosiddette «strutture ricettive». «Avevamo già dato i permessi ad un'impresa del Mugello, legata alla Btp. Tutto è sfumato per il mancato accordo con un'importante catena alberghiera». Quella dell'edilizia è una crisi che spesso non fa notizia ma che, guardando la realtà della Piana, coinvolge inesorabilmente imprese e famiglie.
TOSCANA - URBANISTICA - SESTO Nuovo quartiere? È tutto fermo
Il progetto di costruzione di un quartiere residenziale a Sesto Fiorentino è bloccato a causa della crisi economica e dei costi elevati per la messa in opera. Il progetto, presentato circa sette anni fa, prevedeva la costruzione di 600 appartamenti, negozi, parchi naturali e strutture ricettive. Tuttavia, i lavori sono fermi da troppo tempo e i futuri inquilini sono preoccupati. Alcune cooperative che hanno investito nel progetto hanno già versato denaro, ma non hanno ricevuto le chiavi della loro abitazione entro la scadenza prevista. L'amministrazione comunale ha assicurato di controllare la situazione e di risolvere i problemi, ma il progetto sembra essere in pericolo.
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