L'assessore all'Ambiente: «Sono contrario alla presenza massiccia di parchi con le pale. Il solare, però, resta fondamentale» «C'è troppa energia prodotta da fonti eoliche che rimane inutilizzata perché non viene venduta». Lo sostiene Lorenzo Nicastro, assessore all'Ambiente della Regione, che si è detto in perfetto accordo con quanto sostenuto dall'attore Michele Placido. La questione riguarda la quantità eccessiva di pale eoliche che «stanno deturpando il paesaggio, specie in provincia di Foggia». Questo aveva detto Placido due giorni fa durante la cerimonia del premio Argos Hippium a Siponto. «Non posso parlare a nome dell'intera giunta ma sono contrario alla presenza massiccia di parchi eolici nel nostro territorio - aggiunge l'ex magistrato in quota all'Idv - da quando sono assessore il mio faro è l'articolo 11 dello statuto regionale, in base al quale lo sviluppo economico sostenibile deve essere rispettoso delle peculiarità del territorio». Da qui l'impegno dell'assessore Nicastro a monitorare il più possibile le autorizzazioni che la Regione concede per la costruzione degli impianti. «I beni sociali si caratterizzano per il loro possesso diffuso, sono ricchezza universale, devono restare inalienabili e non negoziabili, perché patrimonio dell'umanità intera - spiega ancora Nicastro - su questo occorrerà tenere alta la soglia di attenzione, altrimenti, il rischio concreto è che lo sviluppo divenga ostaggio del pensiero unico dominante, che è poi il pensiero economicamente forte». Un rimedio per limitare le installazioni è il Prie, il piano regolatore per gli impianti eolici: ma al momento in Puglia meno di dieci comuni ne sono dotati. «Dai dati in nostro possesso sono ancora pochissime le amministrazioni che adottano il Prie - aggiunge Nicastro - uno strumento necessario per sapere se, come, dove e quando installare un impianto di produzione energetica». Sulla questione, invece, del mini fotovoltaico, sollevato dal presidente della Provincia di Brindisi, Massimo Ferrarese, l'assessore alle Politiche ambientali ha una posizione contraria. «I piccoli impianti per la produzione di energia fotovoltaica vanno incentivati - replica Nicastro - sono i grandi impianti che vanno fermati. Il mini fotovoltaico è utile perché produce la giusta quantità di energia utilizzabile anche per abitazioni, uffici e strutture pubbliche». D'accordo anche l'assessore ai Beni culturali e al Turismo della Regione, Silvia Godelli, che sull'eolico tuona: «Va messo uno stop a questo debordare di pale eoliche che è devastante per il territorio - dice Godelli - c'è un rapporto squilibrato per cui si rischia che l'impresa di risanamento diventi un serio problema di tutela del paesaggio».