Ferrarese, presidente della Provincia: «Tante richieste, daremo meno autorizzazioni» BRINDISI Negli ultimi cinque anni sono quasi 2.700 le richieste di connessione alla rete di distribuzione dell'energia elettrica per impianti che la producono da fonti rinnovabili per la sola provincia di Brindisi. L'80 per cento dei 3 . 5 2 9 megawatt da produrre proviene dal fotovoltaico. Sono invece 1.311 le richieste per gli impianti di produzione inferiori a un megawatt, limite che consente alle società di aggirare l'ostacolo della Valutazione d'impatto ambientale. «Ottenere l'autorizzazione alla costruzione di nuovi impianti annuncia il presidente della Provincia, Massimo Ferrarese, che ha anche la delega all'Ambiente non sarà facile, saremo severissimi. A fronte dei tanti progetti presentati in questi mesi, aggiungeremo paletti ulteriori rispetto a quelli previsti per il rilascio della Via». La questione Un impianto di produzione di energia solare. In alto a destra Massimo Ferrarese Una scelta necessaria, secondo Ferrarese, proprio per mettere un freno alla corsa selvaggia che le aziende di produzione di energia hanno cominciato per accaparrarsi i terreni a Brindisi e provincia. Oltre al mega parco fotovoltaico da 5 0 0 megawatt progettato da 3M Energia, società dell'imprenditore Maurizio Zamparini, e quello di Enel Green Power da 71,63 megawatt previsti entrambi nell'area limitrofa alla centrale Federico II di Cerano, ci sono infatti almeno altri due progetti di grandi dimensioni sul territorio brindisino. Il primo, riconducibile alla società Eva Solare, prevede un parco fotovoltaico da 40 megawatt a Tuturano, vicino alla sottostazione Cerrito dove è previsto anche il collegamento all'elettrodotto che Moncada costruirà tra Albania e Italia. Il secondo è invece stato presentato dalla società di progettazione barese Sps (ma potrebbe essere finanziato sempre da Zamparini) per un impianto da 70 megawatt su terreni nel comune di San Pancrazio Salentino su cui però c'è un vincolo paesaggistico. Per utilizzarli infatti, sarebbe necessaria una variante urbanistica al Piano regolatore. «Non accetteremo mai insediamenti su terreni agricoli o, peggio, con vincoli di qualsiasi tipo precisa Ferrarese oltre alle valutazioni che faranno i tecnici, aggiungeremo anche altre regole. Certamente il nostro atteggiamento sarà diverso rispetto a quel l o che, in passato, ha autorizzato tanti micro impianti». Secondo le legislazione regionale infatti, per gli impianti inferiori ad un megawatt di produzione, è sufficiente presentare una Denuncia di inizio attività (Dia) presso i Comuni su cui ricadono i terreni: entro 30 giorni l'ente locale può negare l'autorizzazione oppure vige la regola del silenzio assenso. Tra il 2004 e il 2009 le 1.311 richieste che si sono affidate a questa procedura non hanno superato i 1.184 megawatt di produzione. «Profondamente diversa è invece la situazione che riguarda gli impianti eolici conclude Ferrarese su cui purtroppo la Provincia non ha competenza». Una risposta, seppur anticipata, all'appello rivolto dal Forum Ambiente e salute a tutti gli artisti che si esibiranno a Melpignano questa sera, in occasione della Notte della Taranta, e già accolto dai Sud Sound System. «La nostra campagna trasformata in deserti morti di specchi sconfinati di fotovoltaico. E ci dicono che questa è l'ecologia», grideranno infatti dal palco.