«Il Meridione deve continuare a distinguersi dal Nord» Salviamo il territorio e il paesaggio del Sud dalle pale eoliche. «Via dal vento»: non il titolo di un film, ma l'appello lanciato dall'attore Michele Placido mercoledì sera a Siponto pochi minuti prima di ritirare il riconoscimento «Figli della Daunia» (l'attore è nato ad Ascoli Satriano, nell'Appennino dauno in provincia di Foggia) nel corso della diciassettesima edizione del Premio Argos Hippium, organizzato dall'omonima associazione e daMediafarm. «Il Tavoliere delle Puglie è uno dei territori più belli del Mezzogiorno. Un territorio rimasto integro. Ma ora ci sono queste pale, vabbè... girano. Certo, poteva arrivare di peggio. Ma noi vorremmo che anche fra trenta, quarant'anni fosse ancora così», ha esordito Placido con una spiccata cadenza dauna mentre il pubblico che affolava il piazzale antistante la Basilica di Santa Maria di Siponto, vicino al parco archeologico di Manfredonia, rimaneva alquanto spiazzato dalle dichiarazioni fuori copione. In prima fila non erano certo pochi gli amministratori comunali per i quali l'energia alternativa, dai parchi eolici a quelli fotovoltaici, è la bacchetta magica per risollevare le finanze comunali, un nuovo business. Pale eoliche in pianura, collina e persino in mezzo al mare in cambio di royalty. Per questo la platea sipontina, che aveva abbracciato Placido con un lungo e caloroso applauso al suo arrivo, è parsa un pò tiepida dopo le dichiarazioni del noto attore. Vani i tentativi dell'ex Miss Italia Manila Nazzaro, in veste di presentatrice, di fargli cambiare discorso, o di fargli dire che comunque le che ha dato la cittadinanza onoraria a Placido qualche anno fa, è sembrata una ricchezza più grande il milione di euro all'anno che finiranno alle casse comunali dal parco eolico della Inergia spa. Con la sua uscita l'attore ha voluto sottolineare semplicemente quanto sia importante il paesaggio e quanto sia indissolubile il legame con la storia, la cultura, l'arte. Come non ci sia royalty che possa indennizzare la bellezza perduta dei paesaggi del Sud, in primavera come in autunno. È indubbio, infatti, che in molti angoli del Mezzogiorno, e in particolare nel Tavoliere delle Puglie fino ai confini con la Campania, lo sguardo da anni incontra le alte torri con le pale rotanti e che il paesaggio, come spesso denunciato dagli ambientalisti, è cambiato. «Il nostro territorio è ancora integro. Ciò che dobbiamo migliorare è la qualità della vita», ha concluso Placido che ieri mattina, dopo aver ritirato il premio, è rientrato a Roma per l'incontro con Robert De Niro, il regista Giovanni Veronesi, Carlo Verdone, Monica Bellucci a pranzo a casa del produttore Aurelio De Laurentis. A tavola ancora il Sud: con le mozzarelle campane fatte arrivare appositamente da Napoli.