Da oggi, in metropolitana, alla fermata Duomo, i milanesi potranno d'improvviso imbattersi in un affresco di Leonardo da Vinci, o in una tela di Giorgio De Chirico o addirittura in un palazzo di Giò Ponti! Niente di strano però, vuoi dire che si è entrati nello spazio della «Civica Galleria Sotterranea», l'ottagono che segna l'ingresso alla fermata del metrò sotto il Duomo, dove confluiscono i corridoi del sottopasso dalle vie Dogana, Torino, Orefici e Mazzini, Al muro infatti appaiono ora le immagini dì numerosi capolavori dell'arte. È la mostra fotografica «Per il nostro patrimonio culturale: attori e azioni della tutela», che si inaugura lunedì (ore 18.45) alla presenza del nuovo Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici, Carla Di Francesco. I passanti, grazie alla collaborazione tra Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Tmc Pubblicità, potranno dunque ammirare, in un'area dì traffico pedonale che fino a poco tempo fa era nota per il degrado e l'abbandono, le opere e i monumenti oggetto di interventi da parte delle Soprintendenze; ecco il Cenacolo vinciano, la «Pietà» di Bellini, il «Cristo morto» di Mantegna, oppure il monastero di Morimondo, Palazzo Litta, la chiesa dell'Ospedale San Carlo di Giò Ponti, il Parco archeologico dell'Anfiteatro romano, la Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale del Piermarini e così via. Di «conservazione, valorizzazione, conoscenza, ricerca e restauro» parla la stessa Carla Di Francesco, illustrando le parole e le immagini che si alternano sui cartelloni fotografici. «Tutela è la parola chiave - aggiunge l'architetto Carlo Birrozzi, della Soprintendenza ai Beni Architettonici e del Paesaggio - e il primo approccio, che porterà al restauro e alla conservazione di un'opera, dev'essere la sua conoscenza». La mostra (curata inoltre da Marta Ragazzine ed Elisabetta Locchi), che rappresenta la prima uscita pubblica della nuova Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggio, diventa anche l'occasione per chiarire alcuni degli aspetti del recente codice per i Beni Culturali ed il Paesaggio che investe di nuovi compiti le strutture del Ministero. In ciascuna regione una Direzione Regionale coordina ed indirizza l'attività delle Soprintendenze di settore che operano direttamente sul territorio e cura i rapporti del Ministero e dei suoi uffici periferici con le Regioni, gli Enti locali e le altre istituzioni presenti nelle regioni medesime. In Lombardia sono attivi la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici lombardi, due Soprintendenze per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, due Soprintendenze per il Patrimonio Artistico e Etnoantropologico e una Soprintendenza per i Beni Archeologici. Dalle Soprintendenze di settore, coordinate dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e paesaggistici della Lombardia, dipendono musei, monumenti, aree e parchi archeologici statali. Nel 2004 la Direzione per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia ha pianificato investimenti per oltre di 11 milioni e mezzo di euro e il «come, dove e perché» di questo sforzo economico, vuole proprio essere il tema centrale della mostra, «Anche oggi che la nozione di patrimonio è allargata alla natura ed al paesaggio - afferma Carla Di Francesco - la missione che spetta allo Stato è la cura del patrimonio artistico e culturale. Mentre l'impegno per la difesa del patrimonio, l'istruzione e la valorizzazione appartengono in modo imprescindibile al servizio pubblico come al civismo privato».
De Chirico e Leonardo nei Sotterranei del metrò
La mostra fotografica "Per il nostro patrimonio culturale: attori e azioni della tutela" si apre lunedì alla presenza del Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici Carla Di Francesco. La mostra si trova alla fermata Duomo della metropolitana e presenta opere d'arte come il Cenacolo vinciano, la Pietà di Bellini e il Cristo morto di Mantegna. La mostra rappresenta la prima uscita pubblica della nuova Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici e diventa l'occasione per chiarire aspetti del codice per i Beni Culturali ed il Paesaggio.
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