Lattore foggiano critica lestensione degli impianti «Il Tavoliere delle Puglie è uno dei territori più belli. Gli amici che, qualche volta, mi vengono a trovare dicono: questo è un posto miracoloso, ma come si è salvato? Adesso ci stanno queste pale, vabbè, girano. Però, poteva arrivare di peggio... «. Piacciono poco a Michele Placido, legato al suo paese natale dauno, Ascoli Satriano, le torri eoliche del foggiano che producono eco-energia, alcune delle quali - a quanto si sa - installate proprio a poca distanza dalla sua casa di Capitanata. Placido ne ha parlato a Siponto durante la cerimonia di premiazione della XVII edizione del Premio Argos Hippium, il riconoscimento ai dauni che si sono distinti. La manifestazione, finalizzata alla raccolta fondi per il restauro della Basilica romanica, è stata organizzata dallassociazione culturale Argos onlus in collaborazione con Mediafarm. «Io quando arrivo a Bologna e vado verso il Veneto - ha detto lattore - comincio a sentire laria che puzza, sento le fabbriche. Non vogliamo essere come voi, magari sì qualche soldo in meno, ma non ci rovinate il territorio. Deve migliorare la qualità delle vita». La voce di Placido fa da eco alle proteste che si levano dallaltra parte della Puglia, dal Salento, che ha ospitato questa settimana Vandana Shiva, lattivista indiana autrice del saggio " Povertà e globalizzazione". Dopo lincontro di Casarano, il Forum Salento ha rivolto un appello allamministrazione comunale per «fermare la centrale a biomasse, tutti i progetti di fotovoltaico a terra in zona agricola e i progetti di mega torri eoliche che sorgerebbero anche nei territori di Taurisano, Acquarica del Capo, Ugento, Parabita, Supersano e Ruffano». Gli ambientalisti salentini rilanciano invece il progetto di parco naturale-zona umida della «Vora» e la bonifica paesaggistica della campagna.