A due miglia dal Boccale. «Speriamo non sia la terza testa di Modì» Pesca miracolosa di 30 chili ieri mattina al largo del Boccale, ma non di pesce. Massimo Falcinelli, 53 anni, è rimasto letteralmente a bocca aperta quando si è trovato tra le mani un'anfora antica lunga più di un metro. Certo, forse avrebbe preferito un sarago o un bel dentice, ma pescate di questo tipo capitano una volta nella vita. «Quando sono uscito per andare a pescare non mi sarei mai aspettato di trovare un pezzo di antiquariato e forse addirittura archeologico», racconta ancora un po' emozionato Massimo. «Stavo pescando a traina a due miglia a largo del Boccale quando ho visto quella che mi sembrava essere una boa abbandonata e ho deciso di andare a recuperarla. Avvicinandomi ho cominciato a intravedere i manici e ho capito subito che si trattava di un'anfora. Appena recuperata ho chiamato la Capitaneria di porto che è venuta a recuperare il pezzo al porticciolo dell'Ardenza, adesso sarà la Sovraintendenza ad occuparsene». Nessuno sa spiegarsi come un'anfora intatta di 30 chili per un metro di lunghezza sia finita a galleggiare a largo del Boccale. «Normalmente i pezzi di antiquariato vengono trovati sul fondo del mare. Questo sarebbe il primo caso di recupero di "anfora galleggiante"», spiegano divertiti dalla Capitaneria. Secondo le prime descrizioni l'anfora, totalmente integra, sembrerebbe risalire all'epoca romana, ma la Sovraintendenza non si è ancora espressa in merito. L'anno scorso, a largo della Gorgona, era stato rinvenuto sul fondale un otre romano, ma aldilà di questa scoperta nessun altro pezzo archeologico è stato trovato lungo o di fronte le nostre coste. «Chissà che questa non sia la prima volta», dicono dalla Capitaneria: «Speriamo che non sia uno scherzo e che l'anfora non sia la terza "testa di Modigliani"».
LIVORNO. Trova in mare un'anfora galleggiante
Massimo Falcinelli, 53 anni, ha trovato un'anfora antica lunga più di un metro a due miglia a largo del Boccale. L'anfora, che pesava 30 chili, era integra e sembrava risalire all'epoca romana. Massimo la ha trovata mentre pescava a traina e l'ha chiamata la Capitaneria di porto, che ha recuperato il pezzo e lo ha consegnato alla Sovraintendenza. Nessuno sa come l'anfora sia finita a galleggiare a largo del Boccale, normalmente i pezzi di antiquariato vengono trovati sul fondo del mare. Questo sarebbe il primo caso di recupero di "anfora galleggiante".
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