Botta e risposta tra Titti Bufardeci (Pdl Sicilia) e Roberto De Benedictis (Pd) sul Prg e la questione «cementificazione» che infiamma il dibattito politico. E anche il Wwf aretuseo interviene con in mano i dati sulla qualità ambientale del Comune che svelano come vi sia più cemento che verde pubblico in tutti e nove i quartieri della città, nonostante i dettami della legge in materia che prevede standard di vivibilità minimi a Siracusa non rispettati. Wwf. Denuncia del presidente Patti: «Il Comune non rispetta i parametri di legge sul rapporto popolazione-verde» In città più cemento che aree verdi Secondo le valutazioni degli ambientalisti non sono rispettati gli standard di vivibilità in nessuno dei nove quartieri cittadini «Un degrado ambientale - afferma il presidente del Wwf, Giuseppe Patti -, ben più grave di quello sociale sul quale spero le altre associazioni intervengano considerati i tagli alla spesa comunale proprio nel settore della solidarietà sociale». L'analisi del Wwf è incentrata sulle condizioni del parco di balza Akradina, denunciate da immagini fotografiche e segnalazioni dei cittadini. «da qui lo spunto - prosegue Patti - per analizzare più da vicino il sistema del "verde urbano accessibile" nel comune di Siracusa. Iniziamo col dire che gli standard urbanistici regolati con il Decreto del 2 Aprile del 1968 (n1444) pone la quota procapite di verde urbano pubblico accessibile di 15 metri quadrati per abitante; nel Comune di Siracusa questi standard urbanistici non sono minimamente rispettati: infatti la quota di verde pubblico per abitante nel nostro comune è di 1,93 metri quadrati per abitante». Tra tutti i rioni della città, solo il quartiere Akradina detiene la quota maggiore rispetto agli altri quartieri con la cifra di 6,40 mq per abitante, pur rimanendo sotto lo standard indicato dalla legge. Ciò perchè in esso si trovano il parco naturalistico e una serie di mini-parchi urbani. «Occorrerebbe anche riflettere sull'aggressione edilizia che il parco sta per subire con ben due iniziative immobiliari, previste nel Prg ma non dal buon senso - prosegue Patti -. Fa riflettere un altro dato sempre sul "verde urbano accessibile" nelle frazioni in forte espansione come Belvedere e Cassibile in cui il verde pubblico si assesta rispettivamente a 0,07 e 0,32: entrambe quote eccessivamente irrisorie». Il presidente del Wwf accenna alle altre ipotesi di «cemento»: la realizzazione di un parcheggio per bus all'interno del recinto della area di casina Cuti, «il cui progetto - dice - ha ricevuto tutti i pareri necessari salvo poi rilevare che l'area era destinata a verde pubblico (S3) e non a servizi (S4); per questo occorre effettuare una variante al Prg sottraendo ulteriore area a verde in quello che dovrebbe essere un polmone d'aria pulita per la città, senza prevedere strumenti di compensazione». Ancora, parla dello stato di degrado del parco di Bosco Minniti, progettato nel 1984 e ancora oggi in condizioni pietose. E sulla barriera arborea di Santa Panagia, riguardo alla quale la magistratura sta effettuando i necessari rilievi. «E la zona di piazza Adda - aggiunge -, un lago di asfalto, con i giardinetti pubblici in mano ai vandali nonostante le recinzioni. È necessario un cambio di mentalità nella progettazione e nella gestione del verde pubblico e considerarlo come centro di aggregazione per i cittadini fuori dai contesti urbanizzati della città evitando di continuare a creare quartieri dormitorio senza alcuna interazione tra gli abitanti». i.d.b.