(ASCA) - Roma, 25 ago - "Le indiscrezioni sulla bozza del Testo Unico di Roma Capitale suscitano piu' di un'inquietudine". Lo dichiara in una nota il consigliere regionale del Lazio dell'Italia dei Valori, Giulia Rodano. "L'enorme potere che il testo concentrerebbe nelle mani del Comune di Roma - afferma - slegandolo dagli obblighi di concertazione con provincia e Regione, comporterebbe uno sbilanciamento inaccettabile, che rischia di aprire contrasti anche con il governo centrale. Un modo facile anche per accentuare lo scarico gia' in atto sui comuni dell'hinterland dei problemi della metropoli". "La gestione del turismo, dei beni culturali e dell'urbanistica - prosegue Rodano - non possono essere sottratti, dal punto di vista economico e gestionale, al sistema Regione, e su questo vorremmo una presa di posizione chiara anche dalla presidente Polverini. Sull'immenso patrimonio archeologico della capitale, ad esempio, il taglio di ogni controllo da parte del governo e del ministero non e' pensabile e creerebbe precedenti devastanti per il nostro patrimonio storico artistico". "Gli esempi portati riguardanti tutte le grandi aree metropolitane d'Europa - aggiunge - sono per questo legati a un sistema regionale che collega la metropoli al suo hinterland e alla sua regione. Far saltare questi meccanismi, avrebbe effetti deleteri sull'economia e sulla corretta amministrazione". resmccalf
ROMA CAPITALE: RODANO (IDV), BOZZA TESTO UNICO SUSCITA INQUIETUDINE
Il consigliere regionale del Lazio dell'Italia dei Valori, Giulia Rodano, ha espresso preoccupazione per la bozza del Testo Unico di Roma Capitale, che concentrerebbe poteri enormi nelle mani del Comune di Roma. Rodano sostiene che questo potrebbe portare a uno sbilanciamento inaccettabile e aprire contrasti con il governo centrale. Inoltre, la gestione del turismo, dei beni culturali e dell'urbanistica non possono essere sottratte al sistema Regione, e Rodano chiede una presa di posizione chiara anche dalla presidente Polverini.
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