ARTE. Esposta a Venezia a Palazzo Grimani «Sono contrario ai servizi aggiuntivi». Lo storico edificio era finora rimasto chiuso al pubblico Nel «palazzo più sperimentale e più moderno che ci sia a Venezia, Palazzo Grimani», Vittorio Sgarbi, sovrintendente al Polo museale di Venezia, esporrà «La Tempesta» di Giorgione. «Finora il palazzo è sempre rimasto chiuso, si poteva accedere solo su appuntamento con grande lentezza di accettazione - ha affermato il sovrintendente a margine della presentazione di Sala Colonne della Biennale - ora da qualche settimana i portoni sono aperti, così ho pensato di prendere due piccioni con una fava: far vedere in modo dignitoso "La tempesta" ed altre opere di Giorgione, come la "Vecchia" e la "Nuda" e al tempo stesso far vedere l'architettura del palazzo. Palazzo Grimani è veramente avanguardia; Frank O. Gehry, che pure è uomo di grande talento e di cui sono grande ammiratore, al confronto è un allievo. Un epigono, la sperimentazione strutturale e architettonica di Palazzo Grimani è pura avanguardia». Rendendo noto che all'interno del palazzo è stata aperta una caffetteria «che si chiamerà "Aoristo", come un tempo dei verbi greci, poichè il palazzo possedeva una collezione archeologica, Sgarbi ha detto di aver «pensato di non voler far pagare il biglietto: io sono contrario - ha detto - ai servizi aggiuntivi: al British Museum e alla National Gallery il biglietto è gratis, puoi lasciare un'offerta oppure paghi la mostra, questo potrebbe valere anche per le gallerie dell'Accademia».