Critico anche Evangelisti (Idv): «È un progetto folle da combattere» GROSSETO. «Non ho ricevuto notizie specifiche, né finora anche dagli studi effettuati dal governo era mai emersa la possibilità che la Toscana potesse essere una regione che ospita una centrale nucleare». Così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi commenta ai microfoni di Cnrmedia la notizia, pubblicata da "Il Sole- 24 Ore", secondo cui tra i possibili siti per la costruzione di nuove centrali nucleari figura anche un'area del Demanio militare nel territorio grossetano. «Ci opporremmo ad ogni ipotesi di costruzione di una centrale nucleare nei nostri territori - aggiunge il presidente della Regione - Noi non siamo favorevoli alle centrali nucleari, perché ci sono almeno un paio di problemi: il primo è che si parte con grande ritardo, e questo non ci mette in condizione di attuare anche le direttive comunitarie. In secondo luogo abbiamo un piano energetico regionale che rispecchia il 20-20-20, cioè ridurre del 20 le emissioni di gas a effetto serra, portare al 20 il risparmio energetico e aumentare al 20 il consumo di fonti rinnovabili e noi vogliamo proseguire con questa politica». Sull'argomento è intervenuto anche il coordinatore dell'Idv Toscana, Fabio Evangelisti, secondo il quale vi sono in giro "rumors" che danno per settembre la data di presentazione di un documento ufficiale a proposito di aree idonee per la costruzione di centrali e per le zone di stoccaggio delle scorie radioattive. Evangelisti è più che critico sull'ipotesi nucleare in Toscana e in particolare in Maremma. «L'Italia dei Valori - afferma - combatterà con ogni mezzo per impedire che la nostra regione debba ospitare il folle progetto nucleare, fallimentare dal punto di vista economico e rischioso per la salute dei cittadini». «Uno scempio ancora più grande - continua Evangelisti - se si pensa ai cinque siti già indicati dal Cnen, in un documento vecchio di trent'anni per giunta, nella nostra regione. La costa maremmana, al momento la più accreditata, l'Argentario, la Val di Cornia e addirittura l'isola di Pianosa sono tutte aree sottoposte a vincoli naturalistici, di pregio ambientale e dalla forte attrazione turistica». «Dopo che l'Italia dei Valori - spiega Evangelisti - ha depositato, il mese scorso in Cassazione, oltre 700 mila firme di cittadini contrari all'atomo, sarebbe quantomeno auspicabile attendere il pronunciamento popolare prima di perseguire simili politiche scellerate. Invece Berlusconi e la sua banda, anziché preoccuparsi dell'agonia politica che li sta consumando, vanno avanti a testa bassa sulla strada maestra del profitto, infischiandosene dell'opinione pubblica, della salute dei cittadini e dell'ambiente».
TOSCANA - La Regione contro le ipotesi di costruzioni di impianti in Maremma - Rossi: No alla centrale nucleare
Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha espresso la sua opposizione alla costruzione di una centrale nucleare nella regione. Secondo Rossi, la Toscana non è un'area adatta per la costruzione di centrali nucleari a causa del ritardo con cui si inizia a lavorare e della necessità di attuare le direttive comunitarie. Inoltre, la regione ha un piano energetico che mira a ridurre le emissioni di gas a effetto serra e a aumentare il consumo di fonti rinnovabili.
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