Oggi la riapertura: subito concerti aperitivo, iniziative per i turisti Una sezione speciale in omaggio a Nino Rota alla vigilia del centenario Casa Piccinni riapre alla città (e oltre). La dimora che diede i natali al compositore barese Niccolò Piccinni nel 1728, a Bari vecchia in vico Fiscardi, una straducola che sfocia su piazza Mercantile, diventa il polo per una rinascita della cultura musicale nel cuore del capoluogo. Dopo il restauro del palazzotto, ad opera dellamministrazione comunale, Casa Piccinni diventerà in primo luogo una tappa dobbligo per i turisti che attraversano la città. Lidea è di Gianluca Paparesta, assessore al Marketing territoriale, che si è preoccupato di offrire una chance in più di visita (e non solo) alle centinaia di croceristi in transito per Bari. Si parte domenica prossima, e si replica lindomani, a mezzogiorno con un concerto aperitivo di musica da camera (in scena il mandolinista barocco Mauro Squillante), preceduto da una visita guidata alla casa natale di Piccinni, in vetrina antichi strumenti musicali e spartiti manoscritti, e a stampa, sia di Piccinni che di altri compositori pugliesi fra Settecento e Ottocento. Dulcis in fundo, una sezione in omaggio a Nino Rota alla vigilia del centenario, nel 2011, della nascita: in esposizione ci sarà anche il pianoforte del compositore milanese e barese dadozione. Ma la riapertura di Casa Piccinni non sarà a beneficio dei soli croceristi: il calendario di aperture e concerti, programmato finora al 25 ottobre ogni domenica e lunedì, sarà aperto anche agli stessi baresi. «La rinascita di questo spazio è il primo significativo segnale dinteresse da parte della città, dopo dieci anni di attesa» dice Dinko Fabris, docente delegato del direttore del Conservatorio alla direzione di Casa Piccinni che, spiega il musicologo, «fu riaperta per la prima volta nel 2000, in occasione del bicentenario del compositore. Con un piccolo dettaglio: da allora a Casa Piccinni, affidata al Conservatorio, non fu assegnato alcun finanziamento e le sue occasionali aperture sono state possibili solo grazie allopera dei giovani volontari del centro studi Mousiké». Un tentativo per riaccendere lattenzione su Casa Piccinni, facendone un museo della musica, cera stato con la proposta di legge dellallora deputato Alba Sasso, il cui iter naufragò con la caduta del governo Prodi. «Ora che finalmente il Comune - continua Fabris - ha permesso la riapertura, sarà possibile riprendere lidea del museo ed allargarla: Casa Piccinni diventerà anche il centro, in Puglia, del progetto sulle orchestre giovanili di Claudio Abbado, già recepito dagli assessori regionali Silvia Godelli e Alba Sasso, che vedrà in scena i bambini delle scuole di Bari vecchia».