«La condizione di trascuratezza di Ortigia è un fatto, non un'opinione. Come osservano e pensano migliaia di siracusani» Sulla cementificazione della città interviene il deputato regionale del Pd, Roberto De Benedictis, che evidenzia come l'unica cosa che funzioni sia appunto l'edilizia privata ai danni del paesaggio e della storia. «Siamo ultimi in tutte le classifiche - dice - ed è il prodotto di un gruppo di potere che è al governo di questa città da quasi 11 anni e che non ha mai fatto fare alcun passo avanti a Siracusa. Anzi, la affossa». «Le uniche cose che marciano spedite a Siracusa sono la cementificazione del territorio e gli affari ad essa legati, grazie ad un Prg fatto apposta per questo». A parlare è Roberto De Benedictis, deputato regionale del Pd, che interviene così nel dibattito sul futuro a rischio della città, visto l'improvviso boom di edilizia selvaggia a discapito della sua tutela e valorizzazione. Dopo il grido di allarme lanciato dal campione di apnea, Enzo Maiorca, sulla cementificazione delle coste raccolto da 40 associazioni, e dopo la denuncia di Italia Nostra all'Unesco sul secondo porto turistico, è stata la volta dell'intervento del «Comitato quartieri fuori dal Comune» di Salvo Salerno. Quest'ultimo ha evidenziato l'incuria dell'amministrazione nei confronti di Ortigia e ha ricordato i proclami di sindaco e assessori in occasione dell'evento G8 a cui non hanno fatto seguito atti concreti, motivo per cui il comitato ha chiesto l'intervento della commissione di vigilanza dell'Unesco. E proprio partendo da ciò, anche De Benedictis analizza una situazione di degrado che investe non solo l'isolotto e il centro storico, ma tutta la città. «Lo stato di trascuratezza di Ortigia è un fatto, non un'opinione - afferma il parlamentare regionale - e parlandone l'avvocato Salerno ha ben rappresentato quello che osservano e pensano migliaia di siracusani. Ma non c'è solo Ortigia e questa trascuratezza è ormai la caratteristica di tutta la città, a cominciare dalle periferie dimenticate per finire alle zone centrali dove regnano il disordine e l'incuria, per non parlare dello squallore delle zone balneari. Tutto questo non è solo opera di un sindaco senza idee né sostanza, ma il prodotto di un gruppo di potere che è al governo di questa città da quasi 11 anni». De Benedictis, dunque, lancia strali all'amministrazione attuale di Roberto Visentin e a quella precedente di Titti Bufardeci, oggi assessore regionale nella Giunta Lombardo, entrambe targate Forza Italia che governano con il benestare dell'intera maggioranza di centrodestra, di cui fanno parte anche l'Udc e l'Mpa, che le ha sostenuto. «Respiriamo a Siracusa l'aria fra le più inquinate del Paese - prosegue -, siamo fra gli ultimi nelle classifiche nazionali della qualità ambientale, la raccolta della spazzatura è fra le più costose e inefficaci d'Italia, la circolazione stradale è da anni priva di un Piano del traffico e svendiamo i parcheggi ad una società privata. Siamo ultimi nel verde attrezzato, nella raccolta differenziata, nel trasporto pubblico. Ministri, sottosegretari, assessori regionali, presidenti e sindaci, da anni al governo e tutti della stessa coalizione politica, non hanno fatto fare alla città un solo passo avanti nel trasporto ferroviario, nella costruzione dell'ospedale nuovo o nelle prospettive occupazionali, che sono precipitate come mai negli ultimi 50 anni». Il parlamentare del Pd ricorda come l'amministrazione Bufardeci abbia annunciato cinque volte l'inaugurazione del teatro comunale di via Roma: l'incompiuta per antonomasia della città per la quale occorrono ancora 4 milioni di euro per i quali il Comune ha acceso un mutuo. «Ma ancora oggi - aggiunge De Benedictis - il sindaco non ha il coraggio di promettere una data certa per la sua riapertura. Le uniche cose che vanno avanti con celerità sono sono la cementificazione della città e tutti gli affari ad essa legati che il nuovo Piano regolatore generale avalla. L'elenco potrebbe continuare, ma lagnarsi non serve, la città deve liberarsi prima possibile di questo gruppo di potere, sostituire questi uomini al governo». Quello che Roberto De Benedictis auspica è un cambio di rotta. Una presa di coscienza della cittadinanza, innanzitutto, che è già stanca di politiche dei proclami e opere senza fine. «Serve una svolta - conclude -, un patto per la salvezza della città, quale oggi si sente necessario per tutto il Paese, e per far questo serve dar vita ad una sorta di blocco del cambiamento che comprenda tutti i settori della società che non si rassegnano al degrado e dentro il quale tutte le forze politiche alternative devono mostrare tutta la loro responsabilità e capacità di unione». 24082010
SICILIA - In nome della cricca del cemento. De Benedictis: Marciano spediti soltanto la rovina del territorio e gli affari legati a un Prg fatto ad hoc
Il deputato regionale del Pd, Roberto De Benedictis, ha denunciato lo stato di trascuratezza di Ortigia, il centro storico di Siracusa, che è considerato un fatto, non un'opinione. De Benedictis ha affermato che la cementificazione della città è un problema grave e che il gruppo di potere al governo della città da quasi 11 anni non ha fatto nulla per risolvere il problema. Ha anche criticato l'amministrazione attuale e precedente per la loro inazione e l'assenza di un piano per la valorizzazione della città. De Benedictis ha chiesto un cambio di rotta e un patto per la salvezza della città, che comprenda tutte le forze politiche alternative.
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