Un ristorante pensile sui gradoni della galleria del vecchio cinema Tutto pronto a gennaio 2012 Un ristorante chic «sospeso» sulle vecchie gradinate protette da lastre di cristallo, un parcheggio sotterraneo da 34 posti, tre negozi e altrettanti uffici, 9 appartamenti e un residence con 59 camere e affaccio su via Fiume. Il vecchio cinema Apollo di via Nazionale prepara la riscossa. Da anni è il «buco nero» della zona: i muri imbrattati e anneriti dallo smog, la struttura fatiscente e abbandonata, il ponteggio del cantiere che spesso si trasforma in pattumiera. Allufficio igiene dellAsl dal 1986 a oggi, da quando i bandoni del cinema furono abbassati per sempre, sono arrivate centinaia di telefonate di cittadini allarmati e di richieste di intervento. Ma il conto alla rovescia è già in corso, la «second life» dellApollo ormai tracciata: le difficoltà ad ottenere i permessi della Soprintendenza - che tutela la struttura costruita nel 1936 dallarchitetto Nello Baroni, uno dei collaboratori di Michelucci nella progettazione della stazione Santa Maria Novella - appaiono alle spalle. A gennaio 2012, giura la nuova proprietà che prevede un investimento da oltre 14 milioni di euro, sarà tutto pronto. Ancora si vede poco: ma in quasi due anni di lavori, seppur tra uno stop e laltro, allex Apollo sono già stati spesi 2 milioni e mezzo. Del vecchio cinema non sono rimasti che lo «scheletro» visibile da via Fiume, la struttura che sorregge la vecchia galleria tutelata dalla Soprintendenza, e il sistema di scale degli anni 30, ritenuto allavanguardia per le costruzioni dellepoca. Il resto non cè più, tanto che da via Fiume non si scorge che un angolo vuoto e persino tetro. Ma è dai prossimi mesi che si comincia a fare sul serio. Prima, già in autunno, si costruirà il parcheggio interrato da 34 posti, in parte già scavato aldilà del cancello e dalle paratie di legno truciolato che affacciano su via Fiume. Da primavera 2011 la società edile Cpf (è del gruppo Fingen che fa capo ai Fratini) comincerà a tirare su ledificio di 5 piani che cambierà il colpo docchio di via Fiume e ospiterà uno dei due accessi al nuovo complesso Apollo. Laltro rimarrà su via Nazionale ma ci sarà una piazzetta di collegamento pubblica, proprio al posto del vecchio foyer, da dove si entrerà anche ai negozi previsti, tre strutture di dimensioni inferiori ai 250 metri quadri. Il cuore del nuovo Apollo sarà però quello residenziale-alberghiero. Nove appartamenti e un residence da 59 camere, è scritto nel progetto approvato nel 2004 da Palazzo Vecchio e curato dagli architetti Massimo Maddii e David Palterer. Si parla di una struttura di alta qualità ma ancora poco si sa su prezzi e gestione. Nei piani della proprietà cè anche un ristorante (si sa che sarà gestito da una catena multinazionale della ristorazione ancora top secret) «appoggiato» su una terrazza che nascerà sulle gradinate della galleria. «Circa un anno e mezzo di lavori da ora, per gennaio 2012 tutto dovrebbe esser pronto», si sbilancia limprenditore romano Massimo Paganini, amministratore di Primaticcio Srl - la società, ora di proprietà della famiglia di origini libiche Arbib, che ha acquisito limmobile di via Nazionale nel 2002 - e già impegnato a Firenze nella costruzione di un albergo a 5 stelle al posto dellex Banco dei Pegni di San Paolino in via Palazzuolo. «Abbiamo superato tante difficoltà: abbiamo dovuto acquisire ledificio su via Fiume per fare laccesso al parcheggio inizialmente previsto in via Nazionale, accogliere le prescrizioni della Soprintendenza e iniziare a scavare con tutte le cautele del caso. Ma ora tutto appare alle spalle, si tratta di un recupero importantissimo anche per la città (lApollo è nei «cento luoghi» da salvare indicati dal sindaco Renzi, ndr). E a primavera 2011 saremo in grado di dare anche dettagli più approfonditi sul progetto e su chi gestirà negozi, ristorante, residence», aggiunge Paganini.
FIRENZE - Cantieri nellex buco nero: rinascita da 14 milioni
Il vecchio cinema Apollo di via Nazionale a Firenze è in via di recupero. La struttura, costruita nel 1936, è stata abbandonata dopo la chiusura del cinema nel 1986. La proprietà è stata acquistata da una società romana, Primaticcio Srl, che ha iniziato i lavori nel 2010. Il progetto prevede la costruzione di un parcheggio interrato, tre negozi, un ristorante, un residence con 59 camere e un albergo. La società ha già speso 2,5 milioni di euro e si aspetta di completare i lavori entro gennaio 2012. La struttura è stata tutelata dalla Soprintendenza, che ha richiesto cautele per la sua conservazione.
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