Il pd Montino: "A fianco della governatrice se darà battaglia" «Inapplicabile». Così Esterino Montino, capogruppo Pd alla Regione, giudica il progetto di Roma capitale targato Alemanno-Calderoli. Perché un giudizio così negativo? «Il primo rilievo è giuridico: dubito che lo Stato per decreto possa spogliare il Lazio di prerogative proprie delle Regioni. Ma cè soprattutto un problema di filosofia: la bozza che circola isola Roma dal suo contesto, dallhinterland e dalla regione, oltre ad appesantire la macchina capitolina già in un momento di difficoltà economica. Ecco perché dubito che un decreto di questa portata possa vedere la luce entro il 20 settembre». Ma si parla da tempo della necessità di dare più poteri a Roma sul modello delle altre capitali europee. «Il punto da cui ripartire è lidea stessa di Roma: è quella contenuta nellanello del Gra? Nemmeno gli antichi romani la concepivano senza Tivoli, i Castelli, la Sabina». Qualche esempio? «Le infrastrutture: come si può isolare la città dagli aeroporti o da Civitavecchia? I parchi: uno per tutti quello di Veio, che comprende decine di Comuni. La casa: impossibile fare unanalisi del fabbisogno abitativo senza tener conto dellhinterland. Lo stesso dicasi per la viabilità, con le 500-600mila auto che entrano a Roma ogni giorno». Quindi non è solo un problema di conflitto di competenze. «Al contrario: isolare Roma in termini funzionali e di servizi danneggia la città oltre che il territorio circostante. Prenda i rifiuti: una città che ospita 5 milioni di persone al giorno come può gestirli senza una visione territoriale più vasta? Una follia ancora maggiore si ha in materia di urbanistica: noi avevamo delegato le Province. Ora, invece, il Comune fa e disfa. La tutela dellAgro romano dallattacco della cementificazione non può essere condotta in solitaria dal Campidoglio. Limpressione è che a ispirare il progetto non sia una visione di lungo periodo, ma le esigenze della maggioranza che governa oggi il Campidoglio. Se la Polverini vuol fare una battaglia per riaffermare il ruolo della Regione, saremo al suo fianco. Diversamente, ci avviamo ad avere un Lazio senza Roma». (c.r.)